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Pietro Grasso arriva ad Agrigento, mafia? “tanti successi, ma il fenomeno esiste ancora”

pietro-grassoArriva ad Agrigento il presidente del Senato, Pietro Grasso, in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Storie di sangue, amici e fantasmi” edito da Feltrinelli, con la prefazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Gremito il Teatro Pirandello che ha atteso l’arrivo in città della seconda carica dello Stato che ha voluto prima fare visita alla stele in ricordo del giudice Rosario Livatino sulla ex statale 640.

Presenti le più alte cariche istituzionali agrigentine, guidate dal prefetto Nicola Diomede e dal Sindaco della città dei Templi, Lillo Firetto.

Fra il pubblico non solo “addetti ai lavori” e amanti della cultura e della politica, ma anche tantissimi giovani studenti che hanno voluto ascoltare le parole dell’ex magistrato di origini licatesi.

Il libro si apre, e si chiude, con una lettera a Giovanni Falcone ed una a Paolo Borsellino; un album di una vita passata a lottare contro la mafia accanto ad amici carissimi, che sono poi diventati simboli di impegno civile. E’ stato questo il motore che ha animato la serata, ripercorrendo i pensieri e le esperienze di quel giudice impegnato in prima linea nella lotta alla mafia e oggi presidente del Senato. Un ricordo dell’impegno contro la mafia nel venticinquesimo anniversario della strage di Capaci e di via D’Amelio.

Abbiamo avuto tanti successi, ma ancora il fenomeno esiste. E’ virulento in certe zone e dobbiamo continuare nell’azione di repressione e prevenzione, cercando di levare quella che è la base: cioè il consenso dei cittadini“, ha sottolineato Pietro Grasso.

Il pubblico ha ascoltato anche le toccanti lettere che Grasso scrive ai giudici, Falcone e Borsellino, tratte sempre dal suo libro e interpretate dal direttore artistico del Teatro Pirandello, Sebastiano Lo Monaco. Nel volume l’autore non rinuncia all’emozione personale, ma vi affianca sempre l’analisi del magistrato e la prospettiva storica di chi ha molto riflettuto e combattuto il fenomeno mafioso.

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