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Martedì 15 Settembre 2026

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Cronaca

Pistola puntata contro un cameriere a Porto Empedocle: paura nella notte, caccia ai due aggressori

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Un’arma puntata contro di lui, la fuga disperata tra le strade del centro e uno scooter che avrebbe tentato più volte di travolgerlo. Sono stati attimi di autentico terrore quelli vissuti da un 20enne agrigentino, cameriere, finito nel mirino di due persone con il volto coperto poco dopo la mezzanotte.

La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori e non è escluso che dietro l’episodio possa esserci un tentativo di intimidazione. Saranno gli accertamenti coordinati dalla Procura, con il lavoro congiunto di Carabinieri e polizia, a stabilire cosa sia realmente accaduto e, soprattutto, quale fosse l’obiettivo dei due sconosciuti.

Il giovane aveva appena terminato il proprio turno di lavoro in un locale e stava rientrando quando, mentre percorreva via IV Novembre, sarebbe stato raggiunto da un motorino sul quale viaggiavano due persone. Entrambe avevano il volto travisato.

In pochi istanti la situazione è precipitata. Il passeggero avrebbe estratto una pistola e l’avrebbe indirizzata verso il ventenne. Non è ancora chiaro se abbia provato a fare fuoco o se l’arma sia stata utilizzata esclusivamente per terrorizzare il giovane. Di certo non sono stati esplosi colpi.

Il cameriere, alla vista della pistola, ha reagito d’istinto iniziando a correre e cercando riparo tra le vie del centro. La fuga, però, non sarebbe bastata a far desistere i due inseguitori.

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Lo scooter avrebbe infatti continuato a seguirlo, con il conducente che avrebbe tentato più volte di investirlo, trasformando quei momenti in una vera corsa per la sopravvivenza. Il giovane è riuscito infine a far perdere le proprie tracce agli aggressori, che hanno abbandonato la zona rapidamente.

Nessuna pallottola è stata esplosa e il ventenne non ha riportato ferite. È rimasto però profondamente scosso per quanto accaduto.

Immediatamente è stato dato l’allarme e sul posto sono intervenute diverse pattuglie delle forze dell’ordine. Gli investigatori hanno avviato la raccolta delle prime testimonianze e degli elementi utili a ricostruire l’esatta sequenza dei fatti.

Adesso l’obiettivo è identificare i due uomini che hanno agito con il volto coperto e comprendere perché il giovane sia stato preso di mira. Un eventuale movente e l’identità degli aggressori restano al momento tutti da chiarire.

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