Porto Empedocle, chiesto il rinvio a giudizio per un 26enne: è accusato di detenzione illegale di arma da fuoco e munizioni
La Procura di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio per un 26enne empedoclino, accusato di detenzione illegale di arma da fuoco e munizioni, oltre che di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il giovane, originario di Porto Empedocle, è stato arrestato il 26 luglio dello scorso anno dalla polizia, che lo aveva trovato in possesso di una pistola calibro 22, 33 cartucce, 3 grammi di cocaina, 28 grammi di marijuana e un bilancino di precisione.
L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 23 luglio davanti al giudice monocratico del tribunale di Agrigento. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe intervenuto armato per difendere il fratello, aggredito e picchiato da un gruppo di persone all’interno di un bar del centro di Porto Empedocle.
Il nome del 26enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali, risulta inoltre tra quelli coinvolti in un’indagine più ampia coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che punta a far luce sulle attività delle famiglie mafiose operanti tra Villaseta e Porto Empedocle.
La richiesta di rinvio a giudizio rappresenta un ulteriore sviluppo in un quadro investigativo complesso, che intreccia episodi di microcriminalità a presunti legami con la criminalità organizzata locale.





