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Politica Spalla

Porto Empedocle, salvaguardia e difesa del centro abitato: interrogazione al Sindaco

“Già nel mese di febbraio c.a. si è verificato un allegamento nella parte bassa del nostro Comune”.

E’ quanto scritto nell’interrogazione presentata dai consiglieri comunali di Porto Empedocle Alfonso Scimè e Giuseppe Todaro.

“Tale fenomeno, con conseguenze più devastanti, si sono ripetute poco tempo fa, creando notevoli disagi, danni a diversi esercizi commerciali, danni ambientali per la massiccia fuoriuscita della fognatura. Considerato che, alla fine degli anni 2000, l’amministrazione comunale di allora, ha realizzato un’imponente e importante opera idraulica, denominata “Taglio delle acque a monte del centro abitato”. Tale opera è stata concepita per distribuire e razionalizzare in modo equanime i carichi idraulici provenienti dalla parte alta della città ormai tutta pavimentata, che inevitabilmente si sarebbero riversati in modo tumultuoso e irrazionale. L’opera pubblica si prefiggeva, non solamente a raccogliere e convogliare le acque piovane, ma di distribuirle in modo razionale, con un sistema di ripartizione, tra il torrente Spinola e il Torrente Salsetto. La logica della ripartizione delle acque, considerava la reale dimensione e sezione dei “CANALI SOTTERRANEI di SCOLO” precedentemente realizzati”.

“Pertanto, qualsiasi ulteriore modifica apportata, in modo incauto e senza tenere in debito conto della ripartizione del carico idrico precedentemente stimato funzionale al sistema di smaltimento e deflusso delle acque, potrebbe causare gravi rischi per l’incolumità pubblica e privata. Oltre ai danni materiali ed ambientali”.

“Si chiede al Sindaco: 1) Se è a conoscenza di opere realizzate da Girgenti acque, o da altri soggetti pubblici o privati, in prossimità o all’interno dei canali sotterranei di scolo, che hanno potuto modificare e/o ristretto la capacità del deflusso delle acque? 2) Se è a conoscenza di “muri” eretti all’interno dei canali di scolo in prossimità di via Inclima, e in via XXIV Maggio? 3) Se ha disposto la verifica dell’esistenza di questi “muri” e se hanno ridotto notevolmente la sezione dello spazio per il deflusso delle acque? 4) QUALI PROVVEDIMENTI, URGENTI, HA POSTO IN ESSERE, LA S.V., FINALIZZATI ALLA RIMOZIONE DI QUALSIASI OPERA CHE POSSA DETERMINARE E/O AUMENTARE IL RISCHIO DI ALLAGAMENTI DEL CENTRO ABITATO? 5) QUALI, ULTERORI, PROVVEDIMENTI HA POSTO IN ESSERE PER PREVENIRE E/O EVITARE FENOMENI DI ALLAGAMENTO DEL CENTRO ABITATO? 6) Se ha attivato azioni nei confronti di Girgenti acque per il ripristino dello stato dei luoghi? 7) Se sono pervenute al Comune richieste, da parte dei privati che hanno subito dei danni materiali, richieste di RISARCIMENTO DANNI?”

“La presente interrogazione con risposta scritta, vuole rappresentare una concreta individuazione delle cause che potrebbero determinare gli allagamenti nel centro abitato, e stimolare atti e provvedimenti per evitare che le inondazioni si possano ripetere”, concludono i due consiglieri.

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