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Premio “MigrArti”: il sindaco di Lampedusa in giuria a Venezia

giusi nicoliniIl sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini (in foto), è uno dei membri della giuria che oggi, alla 73° Mostra del Cinema di Venezia, premierà i vincitori dei due concorsi banditi dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, allo scopo di conoscere e diffondere le culture dei “nuovi” italiani.

Il Premio è stato realizzato con il legno dei barconi approdati a Lampedusa, sulla base dell’idea vincitrice di una studentessa di Merano.

Ferzan Ozpeteck è il presidente della giuria che premierà il miglior progetto dei bandi “Migrarti” Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, sbarca nella città lagunare come giurato: insieme al regista, Ferzan Ozpeteck, presidente della giuria, a Enrico Magrelli, critico cinematografico, a Mauro Valeri, Unar e a Paolo Masini, MiBACT – Progetto “MigrArti”, avrà il compito di nominare la migliore tra le 16 produzioni vincitrici del bando “Migrarti”, promosso e finanziato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. In questa occasione verrà assegnato il Premio “MigrArti”.

Ma la storia che ha visto la nascita del disegno del Premio è di quelle belle, di un’Italia unita da Nord a Sud (Lampedusa-Merano) grazie alla cultura, in nome dell’integrazione e della conoscenza delle culture dei “nuovi” italiani. Una studentessa del Liceo Artistico di Merano, Viktoria Tribus, vince il concorso “Un logo per Migrarti” del MiBACT – rivolto ai licei artistici e agli istituti tecnici statali e paritari con indirizzo grafica e comunicazione – e un ebanista di Lampedusa, Francesco Tuccio, dà vita al suo disegno, realizzandolo con il legno dei barconi dei profughi sbarcati sull’isola, in uno dei tanti viaggi della speranza.

“Sono due mani, due piedi e due occhi” ha spiegato la studentessa. “Se si uniscono, mani, piedi e occhi diventano una cosa sola, una maschera. La cultura unisce”. “La scelta di questi materiali è anche una protesta, per dare voce ai più deboli” aggiunge l’ebanista, “e il colore del legno delle barche simboleggia la speranza del futuro”.
Il disegno vincitore è diventato il simbolo di tutta la campagna, oltre che del premio cinematografico vero e proprio, ed è stato presentato l’1 settembre a Venezia dal Ministro Dario Franceschini – alla presenza del Presidente della Biennale Paolo Baratta, dell’onorevole Silvia Costa e del direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera – insieme ai 16 film in concorso e le prospettive future di MigrArti.

“Il logo, ideato a Merano e realizzato a Lampedusa, collega e unisce due realtà del Paese molto lontane e diverse, un Nord e un Sud del Paese, che però condividono valori e speranze”, dichiara entusiasta Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, che fa parte della giuria che giudicherà le opere selezionate dal bando del MiBACT. “Per Lampedusa è un modo per abbattere l’isolamento, per non essere soli nella sfida per un Mediterraneo di pace, per dimostrare che la solidarietà è l’unica strada per il futuro”.

“E’ un vero motivo di orgoglio per Merano partecipare a questo progetto e che un membro della mia comunità abbia realizzato il miglior disegno selezionato” afferma Paul Roesch, sindaco di Merano. “Merano è una città liberale ed aperta, esperta nell’accogliere ospiti di tutto il mondo e di recente anche profughi. Progetti come questo dimostrano che la cultura è un ottimo collante tra Nord e Sud e tra culture e realtà differenti”.

Il Premio “MigrArti” verrà consegnato oggi alle 11, alla 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, direttamente dal regista Ferzan Ozpeteck alla migliore tra le 16 produzioni vincitrici del bando “Migrarti” promosso e finanziato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

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