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Presentato alla Sala Stampa della Camera dei Deputati il cortometraggio sul Beato Rosario Livatino

Si è tenuta ieri mattina, nella prestigiosa cornice della Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del cortometraggio “Il Giovane Giudice – Rosario Livatino” di Angelo Maria Sferrazza, attore protagonista e regista dell’opera.

L’evento è stato promosso da Federico Mollicone, capogruppo FdI in commissione Cultura della Camera e presidente dell’Intergruppo Cultura, Arte, Spettacolo, che ha voluto celebrare il coraggio civile per onorare e ricordare figure come Rosario Livatino: “Esempio portato avanti quotidianamente in un territorio difficile come quello siciliano – ha affermato l’onorevole – senza la retorica dell’antimafia ma facendo vera antimafia. La mafia si colpisce col lavoro silenzioso, colpendo il flusso di denaro”.

In esordio, la parola è passata a Sferrazza: “Abbiamo voluto raccontare la storia di Rosario Livatino, mio concittadino, poiché è un esempio non solo per i magistrati, ma per tutti coloro che operano nel campo del diritto. Per rendere reale e ancor più curato il progetto – dopo un lungo iter durato due anni – per le riprese è stata utilizzata la macchina che apparteneva al giudice e che egli guidava poco prima dell’assassinio, nonché la casa nella quale Livatino è cresciuto e in cui ha abitato insieme ai genitori”.

Subito dopo, Simona Schembri, coordinatrice di produzione e sceneggiatrice del cortometraggio, ha annunciato: “Il lavoro di ricerca e di studio per il cortometraggio si è intersecato con la mia tesi di laurea magistrale ed è andato oltre. Abbiamo infatti una sinossi e un trattamento pronti per un film al cinema, affinché Livatino sia da esempio per tutti per un futuro migliore”.

La parola è passata poi al caporedattore delle cronache del Tg5, Carmelo Sardo, che ha dichiarato: “Parlare del giudice Livatino mi porta sempre una grandissima emozione poiché io, quella mattina del 21 settembre del 1990, sono stato il primo giornalista a giungere sul luogo dell’agguato. C’erano soltanto quattro poliziotti. Il lenzuolo bianco non era ancora stato deposto sul corpo martoriato del giudice. Di morti ammazzati ne ho visti tanti, ma – di fronte ad un corpo di un giudice di 37 anni crivellato di colpi – l’emozione, il dolore e la costernazione sono stati molto forti”.

Affinché non si ripetano più certe azioni, “bisogna veicolare figure così importanti per lo Stato italiano e la società attraverso l’arte e la cultura”. Sono le parole del deputato agrigentino Rosalba Cimino, che continua: “è importante far conoscere il giudice Livatino attraverso questo corto anche nelle scuole, perché i bambini assimilano così i loro esempi più virtuosi”.

Presente anche il collega Michele Sodano, che ha aggiunto “per continuare a contrastare quei fenomeni mafiosi, è fondamentale fare informazione, educare, attraverso l’arte e questo cortometraggio ne è un esempio: per creare delle forti difese immunitarie nei cittadini. Gli idoli dei ragazzini di oggi sono gli Avengers, gli X-Man, eroi che non esistono. In uno Stato basato sulla legalità, questi come Livatino dovrebbero essere gli eroi di riferimento, a partire dalle scuole appunto”.

Sono intervenuti alla presentazione del cortometraggio anche i deputati Guido Germano Pettarin e Matteo Dell’Osso, Domenico Airoma, Magistrato, vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino, Fabio Marchese Ragona, giornalista vaticanista, Salvatore Insenga, cugino di Rosario Livatino e Diego Righini, Presidente Festival “Tulipani di Seta nera”.

Proprio grazie alla partecipazione a questa rassegna, il cortometraggio è visibile su RaiPlay al seguente link: https://www.raiplay.it/video/2020/06/Il-giovane-giudice-9d301d0e-673a-4de1-a795-0a4730586a2c.html

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