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Cronaca

Presunte tangenti per l’appalto delle torrette antincendio: indagato Massimo Campione

torrettaUn presunto giro di tangenti che ruota attorno all’appalto delle torrette antincendio in Sicilia. La Procura della Repubblica di Palermo avrebbe infatti aperto un fascicolo dopo che la Polizia avrebbe trovato all’imprenditore agrigentino Massimo Campione, presidente della Sistet srl, una lista con dei nominativi associati, secondo quanto rivela il settimanale diretto da Franco Castando “Grandangolo”, ad una somma di denaro.

Massimo Campione è il fratello di Marco, presidente della Girgenti Acque, e cura talaltro la manutenzione dei sistemi di telecontrollo degli incendi boschivi.
Secondo alcune indiscrezioni, l’imprenditore agrigentino avrebbe iniziato a collaborare, rivelando scenari inaspettati circa l’appalto milionario sulla realizzazione delle torrette antincendio in Sicilia.
Nella lista sembrerebbe che vi siano non solo di dipendenti regionali, ma politici e funzionari dello Stato come quello del docente universitario originario di Raffadali, già presidente dell’autorità Portuale di Messina, dell’Ast e delle Rfi, la rete ferroviaria, Dario Lo Bosco.

Un nome che fa tremare i “Palazzi” anche se puntuale arriva la smentita da parte dell’interessato che interviene smentendo “categoricamente le voci che con stupore ha appreso su un eventuale interessamento, non si capisce a quale titolo, in un inchiesta della Procura della Repubblica di Palermo, come riportato da alcuni media, su presunte tangenti per appalti relativi a torrette antincendio, di cui non conosce assolutamente nulla. Dario Lo Bosco, che ovviamente non è a conoscenza di alcuna presunta indagine a suo carico, sottolinea di non aver mai intrattenuto rapporti professionali con il signor Massimo Campione.
Il professor Lo Bosco esprime quindi disagio e disappunto per essere stato accomunato a situazioni e persone che nulla hanno a che fare con la sua etica personale e professionale.
Infine il signor Campione e le sue società non sono inserite nell’albo dei sistemi di qualificazione o in quello dei fornitori qualificati di Rfi e delle altre società segnalate e non sono stati mai assegnatari di forniture di beni e servizi né vincitori di gare d’appalto indette dalle predette società.
Il professor Dario Bosco valuterà di tutelare la propria immagine in ogni più opportuna sede”.

Una vicenda molto delicata che rappresenta un vero e proprio “terremoto” per la politica e non solo.

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