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Qualità dell’aria, Agrigento tra le città più virtuose della Sicilia

Agrigento si conferma tra i capoluoghi siciliani con la migliore qualità dell’aria. A certificarlo è il rapporto “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente, che analizza i dati relativi al 2025 raccolti dalle centraline dell’Arpa. Nel territorio agrigentino la media annuale delle polveri sottili Pm10 si attesta a 17 microgrammi per metro cubo, un valore nettamente inferiore ai limiti di legge.

La normativa vigente fissa infatti il tetto a 50 microgrammi giornalieri, consentendo un massimo di 35 superamenti l’anno. Numeri che collocano Agrigento tra le province più virtuose dell’Isola, insieme a Enna, che registra una media di 14 microgrammi, e Trapani con 18.

Di segno opposto la situazione nelle aree metropolitane più densamente popolate. Palermo guida la classifica regionale delle criticità, con ben 89 superamenti dei limiti e una media annuale di 42 microgrammi per metro cubo. Seguono Ragusa, con 61 sforamenti e una media di 37 microgrammi, e altre realtà urbane che faticano a rientrare nei parametri.

Il rapporto di Legambiente sottolinea tuttavia come, nonostante il quadro complessivamente positivo per Agrigento, le città siciliane dovranno compiere ulteriori sforzi per adeguarsi ai nuovi limiti europei previsti a partire dal 2030. La normativa comunitaria abbasserà infatti la soglia della media annuale di Pm10 a 20 microgrammi per metro cubo.

Per Agrigento, che parte già da valori contenuti, la sfida sarà quella di mantenere costante la qualità dell’aria, intervenendo in particolare su traffico veicolare, riscaldamento domestico e gestione dei rifiuti, individuate come le principali fonti di emissione nei contesti urbani.