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Questione Migranti: Il procuratore Agrigento esclude cellule terroristiche tra i profughi

renato di nataleIl Procuratore capo di Agrigento, Renato Di Natale (in foto), torna a parlare della questione migranti e del rischio terrorismo che ne potrebbe conseguire.

Non abbiamo elementi per ritenere che tra i migranti che approdano sulle nostre coste ci siano terroristi. Basta guardare le condizioni in cui arrivano per capire che si tratta di persone in fuga da guerre o alla ricerca di condizioni di vita ed economiche migliori“.

E’ quanto dichiarato da Di Natale all’AdnKronos. Di possibili infiltrazioni di cellule terroristiche tra i migranti che approdano numerosi nelle nostre coste ne aveva parlato Frontex.

L’agenzia internazionale, nei giorni scorsi, ha infatti pubblicato un documento esplicativo in cui si legge:
hanno chiaramente dimostrato che i flussi di migranti irregolari possono essere utilizzati dai terroristi per entrare nella Ue“.

Dello stesso avviso anche il quotidiano tedesco “Bild”, sulle cui colonne lancia l’allarme circa la possibilità che alcune spiagge, luoghi che non possono essere presidiati, il rischio “vu cumprà- kamikaze” sia elevatissimo. Di opinione diversa il Procuratore Di Natale che aggiunge: “L’ipotesi di venditori ambulanti sulle spiagge con sacche piene di esplosivo mi lascia perplesso, non vorrei pensare a una strategia utile a danneggiare i flussi turistici italiani a favore di altri Paesi“.

Di Natale dissente anche sull’eventuale muro anti-immigrati che l’Austria vuole issare al Brennero: “La creazione di muri è un’enormità non solo fisica. Le barriere non hanno mai fermato nessuno e sono distanti da nostro modo di pensare. La Sicilia e l’Italia – conclude il capo della Procura di Agrigento all’AdnKronos – hanno dimostrato di essere fortemente impegnate nell’accoglienza e nella solidarietà“.

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