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Racalmuto: si alza il sipario del Teatro Regina Margherita. Sul podio il maestro Damiano Binetti

Parte il conto alla rovescia per la riapertura del Teatro Regina Margherita di Racalmuto, in programma domenica 19 dicembre, alle 19, con il concerto lirico – sinfonico dell’Orchestra Regionale Siciliana.
Sul podio il maestro Damiano Binetti che dirige un prestigioso cast di voci: il Basso Baritono, Salvatore Salvaggio, il tenore Giuseppe Veneziano e il soprano Makie Nomoto.
L’evento riconsegna al pubblico un luogo che ha scritto la storia della cultura racalmutese e più in generale siciliana: “Ringrazio il maestro Salvaggio che ha curato, con sapienza professionale, un evento che resterà nella storia della nostra città”, scrive sui social l’ Assessore alla Cultura del Comune di Racalmuto, Enzo Sardo.
Così Salvatore Salvaggio: “In occasione della riapertura del Teatro Regina Margherita di Racalmuto annuncio con grande soddisfazione la nascita dell’Orchestra Regionale Siciliana”.
Il teatro è un capolavoro di arte e architettura che ricalca, seppure in scala minore, il più celebre teatro Massimo di Palermo.
Costruito fra il 1870 e il 1880, il teatro di Racalmuto, 350 posti, due ordini di palchi, un loggione a ferro di cavallo, golfo mistico per l’orchestra e un ampio palcoscenico, nacque come simbolo di stato delle famiglie ricche del paese, che derivavano potere e benessere dalle locali miniere di zolfo e dal lavoro di coloro che vi penavano. La realizzazione dell’edificio fu deliberata il 19 dicembre 1870 e il progetto fu affidato all’architetto Dionisio Sciascia, allievo della scuola di Filippo Basile, al quale si deve il Massimo di Palermo, concepito nello stesso periodo. La costruzione sarebbe dovuta durare un paio d’anni: occorse invece un decennio. Ma il teatro, alla fine, risultò assai bello, nel giardino dell’ex monastero di Santa Chiara, anticipatore delle armonie del Massimo palermitano, impreziosito dagli stucchi di Giuseppe Carta (autore anche del sipario, che raffigura i Vespri siciliani), nonché dotato di dodici scenari dipinti dal pittore Giuseppe Cavallaro.
L’esterno imponente, di stile classicheggiante, le decorazioni a fresco della volta interna in cui i mesi dell’anno fanno da contorno al Carro dell’aurora, il sipario, con la spettacolare rappresentazione pittorica della rivolta dei Vespri siciliani ne fanno un monumento degno della massima attenzione.
Anche il FAI – Fondo Ambiente Italiano si è interessato al teatro. La delegazione FAI di Agrigento, guidata da Giuseppe Taibi, ha cercato di promuoverlo nel territorio inserendo il Regina Margherita all’interno delle iniziative nazionali Giornate FAI d’Autunno, che si sono svolte ad ottobre e Giornate Fai per le Scuole realizzate invece, con grande successo, a novembre.

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