fbpx
Cultura

Raccontare Sciascia, sabato alla Fondazione Sciascia la presentazione del libro di Angelo Campanella e Maurizio Piscopo

Sabato 10 luglio alle 18,30 nella sede della Fondazione Sciascia sarà presentato il libro Raccontare Sciascia di Angelo Campanella e Maurizio Piscopo, all’interno di questa prima presentazione in presenza, il maestro Piscopo riceverà la cittadinanza onoraria e suonerà alla fisarmonica il tema di Regalpetra dedicata a Racalmuto e all’opera di Sciascia colonna sonora del libro. Sarà presente il Sindaco di Racalmuto Vincenzo Maniglia, l’Assessore alla cultura Enzo Sardo e il sindaco di Favara Anna Alba. Intervengono Salvatore Ferlita e Angelo Pitrone”.

“Sono il primo maestro in Sicilia – afferma il maestro Piscopo – a ricevere la cittadinanza onoraria nel paese della ragione, nel paese di Leonardo Sciascia a cui sono profondamente legato. L’avventura del libro Raccontare Sciascia pubblicato dall’editore Navarra, che sta riscuotendo enorme attenzione ogni giorno che passa, scritto con Angelo Campanella che è stato la mia guida spirituale insieme a Salvatore Ferlita che ha curato la prefazione e alle foto storiche di Angelo Pitrone rappresenta l’inizio di una vita dedicata alla scrittura. Per me scrivere non è un orpello nè un divertissement, ma impegno civile per cambiare la società. Voglio continuare a scrivere e a raccontare il mondo che conosco, seguendo la strada tracciata da Leonardo Sciascia per migliorare la Sicilia per suscitare discussioni e confronti anche su temi spinosi come quello delle carceri di cui parlerò sabato. Prima viene la vita e le persone con i loro sentimenti e le loro storie e nessuno in questo mondo ha il diritto di esercitare violenza su quelli che hanno sbagliato. Per me la violenza è il carcere. Il carcere la crea sempre è un’ istituzione folle che va abolita. Seguiamo l’esperienza della Danimarca e della Svezia”.

foto di Angelo Pitrone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.