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Politica

Reddito di cittadinanza, Perconti (M5s): “oltre 300 mila le domande già pervenute”

“Sono oltre 300 mila le domande già pervenute a Poste italiane e nei Caf per richiedere il Reddito e la Pensione di cittadinanza; numeri che fanno ben capire quanto fosse urgente e necessario introdurre, anche in Italia, forme di sostegno al reddito, come d’altronde già accade da anni nella maggior parte dei Paesi Europei, una misura di politica attiva che guarda alla formazione, al reinserimento nel mondo del lavoro e nel contesto sociale”.

Così annuncia Filippo Perconti, portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle, componente della Commissione Lavoro.

“Grazie all’attento lavoro svolto in questi giorni nelle commissioni Lavoro e Affari sociali, il Decreto è stato ulteriormente migliorato, con un occhio di riguardo ad alcune categorie che più di altre in questi anni hanno subito la crisi e le politiche di austerity dei precedenti governi – prosegue l’esponente del Movimento – tra gli emendamenti c’è quello su centri per l’impiego e navigator, per il quale sono stati stanziati 340 milioni in tre anni e l’accordo tra Governo e Regioni che ha sbloccato le tremila assunzioni dei navigator che dovranno accompagnare i percettori del reddito nella ricerca di un’occupazione. Altresì è prevista, l’adozione di un piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’Impiego e norme a sostegno delle famiglie con disabili e per i cosiddetti ‘working poor’, ossia chi ha un lavoro ma guadagna pochissimo”.

“C’è tanto altro nel decreto: la pensione cittadinanza, quota 100, che permetterà a chi è stato bloccato dalla Legge Fornero di godersi il meritato riposo dopo anni di lavoro e opzione donna, che riconosce alle donne la possibilità di andare prima in pensione – asserisce il portavoce – si tratta di misure che finalmente guardano a una parte della popolazione italiana che è stata a lungo dimenticata dalla politica”.

“Il Reddito di Cittadinanza è un provvedimento che serve al Paese, serve a chi è in difficoltà, serve ai giovani troppo spesso costretti a lasciare l’Italia per cercare una realizzazione professionale altrove, serve alle imprese, serve all’intero sistema. Abbiamo fatto una scelta: cambiare ciò che nessuno è stato in grado di cambiare fino a questo momento.” – conclude Perconti.

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