Referendum sulla giustizia, affluenza in crescita ma Sicilia in coda: Agrigento tra le meno partecipative
Aumenta la partecipazione al voto per il referendum costituzionale sulla riforma dell’ordinamento giudiziario, ma la Sicilia continua a collocarsi nelle ultime posizioni a livello nazionale. Alle ore 23 di domenica 22 marzo, secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno, nell’isola si è recato alle urne il 34,94% degli aventi diritto, un dato inferiore rispetto alla media italiana.
Ancora più contenuta la risposta nell’Agrigentino, dove, a scrutinio completato delle 512 sezioni, l’affluenza si è attestata al 31,64%, tra le più basse dell’intera regione. Solo la provincia di Caltanissetta ha fatto registrare un dato peggiore, fermandosi al 30,99%. Percentuali leggermente superiori si rilevano invece a Enna (32,91%) e Trapani (34,42%).
Numeri più consistenti arrivano dalle province orientali e dai centri maggiori: Catania raggiunge il 35,03%, Siracusa il 34,04% e Ragusa il 35,96%. In testa si colloca Messina con il 37,09%, seguita da Palermo al 36,20%.
Il quesito referendario riguarda la revisione dell’assetto della magistratura e chiama gli elettori a esprimersi sull’approvazione o meno delle modifiche alla Costituzione. Le operazioni di voto proseguiranno nella giornata di oggi, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Subito dopo la chiusura dei seggi prenderà il via lo spoglio delle schede.






















