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Regioni ed Enti Locali

Ritardi nella distribuzione idrica nell’agrigentino: chiesto l’intervento del Prefetto

acquaIl coordinatore di Konsumer Sicilia, Sede del Libero Consorzio di Agrigento, Giuseppe Di Miceli ed il presidente di Conflavoro PMI Sicilia, Sede del Libero Consorzio di Agrigento, Giuseppe Pullara, hanno scritto al Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, per chiedere un intervento sostitutivo in merito alla gestione del servizio idrico nel Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento.Vogliamo sottoporLe – scrivono Di Miceli e Pullara – le tematiche attinenti al Servizio Idrico Integrato del nostro territorio, le quali rischiano di provocare dei problemi igiene e salute pubblica e di ordine pubblico riconducibili alla gestione ed al controllo del servizio che in questi giorni ha avuto gli “onori” della cronaca nazionale per gli eccessivi ritardi nella distribuzione del prezioso liquido nei comuni di Agrigento, Aragona, Comitini, Favara e Porto Empedocle ha registrato turni che arrecano notevoli disagi ai Cittadini/Consumatori e a tutte le Realtà Produttive insistenti nei territori ora citati“.

La distribuzione supera i 15 giorni da un turno all’altro, ma ai nostri sportelli, Cittadini e Commercianti, in tanti lamentano anche turni più lunghi. La stessa Girgenti Acque S.P.A. lo “certifica” sulla sua pagina web dove informa dei giorni e degli orari dei turni di distribuzione. Tante le caselle vuote e altrettante quelle che annunciano un annullamento o un ritardo nel turno già programmato“.

Considerato che: l’ATO IDRICO AG9, organo che dovrebbe essere preposto al controllo ed alla supervisione del servizio idrico, non ha avviato nessun provvedimento; il Sindaco di Favara, dove la distribuzione supera i 15 giorni, è stato costretto vista la circostanza, ad inviare a propria firma una diffida all’Ente Gestore che ad oggi non ha registrato gli effetti voluti; i Comuni di Aragona e Comitini sono interessati dalle elezioni amministrative che si svolgeranno il 11/06/2017, pertanto i Cittadini ed i Commercianti non hanno ad oggi un’Istituzione Locale nel pieno delle proprie funzioni; i Cittadini, anche disabili che necessitano di particolare attenzione, non riescono a soddisfare i bisogni primari; i Commercianti i quali oltre a fronteggiare la crisi economica che imperversa nel nostro territorio, devono anche sopportare ulteriori disagi idrici che aggravano la già precaria condizione imprenditoriale“.

Le scriventi organizzazioni preso atto di quanto qui considerato e che il perseverare della circostanza spiegata potrebbe, nel breve periodo, generare problemi di ordine pubblico, invitano Sua Eccellenza per i poteri conferiteGli a ripristinare la legalità dando un’immediata risposta dello STATO ai Cittadini ed ai Commercianti tramite le azioni che riterrà più idonee fin anche l’intervento della Protezione Civile, o altro organo preposto, capace di ripristinare una turnazione idrica che sia rispettosa dei bisogni primari di ogni essere umano e di accertare le modalità di approvvigionamento provinciale e quanti mc al giorno, non al secondo, di acqua vengano distribuiti ai comuni e secondo quali criteri, nel rispetto del fabbisogno previsto“, concludono Di Miceli e Pullara.

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