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Sabato e domenica al Teatro Pirandello il duello di Shakespeare contro Cervantes

Nuovo allestimento, quello che va in scena questo fine settimana al Teatro “Pirandello” di Agrigento quale ottavo appuntamento della venticinquesima stagione.

Scritto e diretto da Stefano Reali, con l’intervento di Giuseppe Zeno e Ruben Rigillo e la partecipazione del grande Mariano Rigillo, verrà rappresentato, sabato 16 marzo alle ore 21 e la domenica successiva alle ore 17.30, con il titolo “Shakespeare vs Cervantes – la Volpe e il Leone”, un “mistero” che dura da quattro secoli: “27 ottobre del 1571, in un reparto dell’ospedale di Messina, il giovanissimo Miguel de Cervantes, che vive da sei anni in Italia, ed è reduce dalla Battaglia di Lepanto, riceve la visita inaspettata di John Florio, un giovane poeta inglese in grado, misteriosamente, di parlare in perfetto italiano. Cervantes è uno spagnolo dal sangue bollente, e forse per invidia, o forse per indignazione, si scatena immediatamente in un conflitto con il suo collega inglese. Cervantes non riesce a spiegarsi perché Florio, che sembra avere un talento sfavillante, non voglia firmare i suoi lavori, e lascia che vengano attribuiti ad un altro. Quale mistero si cela dietro al suo rifiuto di apparire? Ne nasce un duello tra due scrittori che, tranne che sull’amore per la stessa donna, faranno scontrare i loro due modi di pensare opposti: è meglio esporsi, e rischiare una vita breve, anche da un punto di vista letterario, oppure è meglio nascondersi, e garantirsi tranquillità imperitura, anche se con l’amarezza di vedere attribuita ad un altro la celebrazione del proprio talento? Il duello si scatenerà in accuse, offese, invettive, tradimenti, sarcasmo, sfide di sciabola all’ultimo sangue, che faranno esplodere uno dietro l’altro una serie di colpi di scena incredibili, ma storicamente documentati, su quanto l’allora nascente lingua inglese abbia letteralmente depredato il Rinascimento italiano. E verrà fatta luce su quella che probabilmente è la più colossale frode letteraria degli ultimi quattro secoli: chi potrebbe nascondersi, in realtà, dietro la firma di William Shakespeare?”

A caratterizzare comunque questa messa in scena è la partecipazione della “nostra” Silvia Frenda. Come dice il Presidente della Fondazione “Teatro Luigi Pirandello”, Gaetano Aronica, è “un’importantissima novità artistica: per la prima volta nella storia del nostro teatro la protagonista femminile è una delle attrici più brave ed importanti del Teatro Pirandello, formatasi nei laboratori da me diretti in questi anni, protagonista di ‘Luna pazza’, ‘Vestire gli ignudi e ‘We can be heores’, le tre produzioni della Fondazione. E’ la prima volta che succede una cosa del genere: una nostra attrice, dopo regolare provino a Roma, misuratasi con la concorrenza nazionale viene scelta e torna nel nostro teatro con uno spettacolo ospite così importante. Ne siamo particolarmente orgogliosi. Credo che ci siano grossi elementi di fascino e di novità. E conclude con un appello: “Sarei felice di avervi a teatro e anche che seguiate questa straordinaria avventura che ci vede ancora una volta protagonisti e che ci emoziona perché conferma che i nostri investimenti sul territorio sono di altissima qualità e stanno formando artisti di alto livello.”

I biglietti sono in vendita al botteghino aperto da lunedì a venerdì, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 18, o un’ora prima dell’inizio delle rappresentazioni, al costo di euro 23 per la platea o per la prima fila dei palchi e di euro 18 per la seconda fila dei palchi.

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