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Regioni ed Enti Locali

Saia (Cisl): “Combattere il declino socio-economico con l’approccio scientifico e il contributo delle Università”

maurizio saia“La provincia di Agrigento sta vivendo un declino socio economico che ricorda lo scenario del primo dopo guerra”.

Lo afferma Maurizio Saia (in foto), segretario provinciale della Cisl di Agrigento, che aggiunge:

“L’instabilità politica, l’industria scomparsa, la pubblica amministrazione in crisi sommersa dai debiti, i sempre più numerosi disoccupati e inoccupati, i giovani che vanno via per la necessità di trovare una prospettiva di vita dignitosa, hanno causato un disagio sociale che non si riesce ad attenuare. Ed ancora, la tassazione locale alle stelle a fronte di servizi scadenti, strade dissestate e viadotti chiusi al traffico, rendono difficile la mobilità dei trasporti commerciali e la rete dei trasporti pubblici e privati. Uno scenario che richiede un cambio di rotta repentino, attraverso l’assunzione di responsabilità di amministratori pubblici e rappresentanti politici ad ogni livello”.

“Serve, mettere in campo strategie e progetti per attrarre investimenti, un’analisi e un confronto sulle tendenze internazionali sugli effetti e sui benefici che la localizzazione di imprese e gli investimenti provenienti dall’estero potranno produrre a livello territoriale, riqualificando la competività. Ovviamente, con i proclami e le parole non si fa nulla, invertire la rotta significa impegnarsi e lavorare per dare un programma di sviluppo all’intero territorio.
In questi giorni, sono tante le criticità che si aggiungono al percorso di rilancio da intraprendere, si è parlato molto della mancanza di progetti per recuperare finanziamenti europei, nel contempo non si riesce a rilanciare l’università ad Agrigento, con cui si potrebbero aprire convenzioni con Enti pubblici e privati, per la progettazione, la formazione, la ricerca da offrire al sistema socio-economico del territorio”.

“Le difficoltà degli uffici tecnici dei comuni ridotti in malo modo, per l’assenza totale di turn over, per l’impossibilità di mettere a concorso le figure specialistiche, ingegneri, geometri e architetti e l’incapacità negli anni trascorsi di una selezione efficace per l’accesso alla pubblica amministrazione, potranno essere risolte dalla capacità di fare sistema, favorire la cooperazione nell’ambito di progetti di interesse comune tra le eccellenze Universitarie e quelle della Pubblica amministrazione, su temi di rilevante importanza per il futuro della provincia di Agrigento; Infrastutture, sviluppo industriale, turismo, tutti temi che dovranno essere affrontati con approccio scientifico, per evitare approssimazioni, ideologie e per ridurre prevaricazioni e diseguaglianze”, conclude Saia.