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Italia

Save The Children: Sicilia e Campania regioni con maggiore povertà educativa

savethechildrenL’Ong Save the children, torna a parlare di “povertà educativa” e lo fa rilanciando la Campagna “Illuminiamo il futuro”.

Si tratta di un’iniziativa che ne conterrà almeno altre 400. Non esageriamo. Al suo interno ospiterà, infatti, la rassegna “7 giorni per il Futuro” che vedrà impegnate, domenica 15 maggio, diverse piazze italiane con iniziative educative. Il Rapporto reso noto da Save the Children fotografa una situazione educativa impietosa nel nostro Paese, in particolar modo per alcune regioni.

Lombardia, Emilia Romagna e Friuli i territori virtuosi. A detenere il primato delle regioni italiane con maggiore “povertà educativa” sono la Sicilia e la Campania. Si tratta, cioè, di quelle regioni in cui è più scarsa e inadeguata l’offerta di servizi e le opportunità educative e formative che permettano ai minori di apprendere, sperimentare, sviluppare: capacità, talenti e aspirazioni.

Un Paese, il nostro, molto lontano dai target europei. Come ben si evince dal rapporto di Save the Children, dal titolo “Liberare i bambini dalla povertà educativa: a che punto siamo? e dal relativo indice di povertà educativa (IPE) regionale, presentato a Roma in occasione della conferenza di rilancio della Campagna Illuminiamo il Futuro, le opportunità per bambini e adolescenti sono ridotte, sia nel settore scolastico che extrascolastico. L’offerta di servizi all’infanzia risulta molto scarsa, attestandosi intorno al 13%. L’assenza del tempo pieno (non presente nel 68% nelle primarie e all’80% delle secondarie di primo grado) risulta molto grave. Molto insufficiente, risulta ancora, l’offerta di mense scolastiche. Solo il 52% degli alunni ne usufruisce.

Ancora, Sardegna e Sicilia si contendono il primo posto quanto ad abbandono e dispersione scolastica. Sono intorno al 24%, infatti, i ragazzi che lasciano prematuramente la scuola. La relazione tra povertà materiale e povertà educativa sembra essere molto stretta e messa in luce dallo stesso Rapporto.

Le famiglie che accedono, ad esempio, alla cessione del quinto inps dello stipendio (approfondimenti su http://www.zonaprestiti.com/cessione-quinto-inps.htm) per potersi garantire un tetto sulla testa non ce la fanno a sostenere altre attività extrascolastiche a pagamento per i propri figli. Compito del “pubblico” far fronte a tale impossibilità.

Per contrastare la povertà educativa viene rilanciato il su citato impegno di Save the children con la Rassegna “Illuminiamo il futuro”, partita già nel 2014. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.illuminiamoilfuturo.it

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