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Sciopero lavoratori ASU: il Sindaco di Palma di Montechiaro chiede certezze

“Preso atto della proclamazione dello sciopero generale indetto dalle seguenti sigle sindacali Ale Ugl, Confintesa, Sinalp, Cub e Alba per lavoratori ASU nei giorni 26-27-28 Febbraio 2019”.

Lo scrive il Sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, che in una lettera inviata al Presidente della Regione Nello Musumeci e all’Assessore al Lavoro Regione Siciliana, On. Antonio Scavone, è intervenuto in merito alla proclamazione dello sciopero regionale dei lavoratori ASU 26-27-28 Febbraio 2019.

“Considerato che nel Comune di Palma di Montechiaro operano 32 lavoratori impegnati in Attività Socialmente Utili e che tutti i suddetti lavoratori prestano attività indispensabile per la vita amministrativa di questo Comune, tenuto conto che la partecipazione compatta dei lavoratori allo sciopero generale per tre giorni consecutivi impedirebbe a questo Ente di erogare servizi essenziali per tutta la cittadinanza; sentite le motivazioni economiche, sociali e psicologiche dei lavoratori, questo Ente fa proprie le problematiche esposte dai lavoratori, chiede alle SS. VV. II. certezze sulla copertura finanziaria, stante che il Comune di Palma di Montechiaro ha provveduto ad avviare entro il 31 dicembre 2018 le procedure di stabilizzazione come previsto dalla LEGGE 8 maggio 2018, n. 8. che cosi recita “ Ferme restando le norme di contenimento della spesa del personale, limitatamente alle risorse regionali aggiuntive assicurate dalle autorizzazioni di spesa di cui al comma 1 dell’articolo 6 e al comma 7 dell’articolo 30 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e dalle autorizzazioni di spesa di cui al comma 10, lettera b), dell’articolo 3 della legge regionale n. 27/2016, gli enti locali, in conformità a quanto disposto dall’articolo 20 del decreto legislativo n. 75/2017, provvedono ad avviare, entro il 31 dicembre 2018, le procedure di stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato, con contratti a tempo indeterminato anche part-time, per un numero di ore non inferiore a quello in essere con il medesimo lavoratore al 31 dicembre 2015. Ove non ricorrano le condizioni di cui al comma l dell’articolo 20 del decreto legislativo n. 75/2017, gli enti locali sono autorizzati ad avviare le procedure di stabilizzazione per i soggetti che prestano servizio presso lo stesso ente a valere sulle risorse regionali richiamate nel presente articolo, mediante le disposizioni di cui al comma 2 dell’articolo 20 del medesimo decreto legislativo, interamente riservate ai medesimi”; di voler regolarizzare i pagamenti ai lavoratori ASU, che ad oggi risultano insicuri e non puntuali, creando notevoli disagi alle loro famiglie”.

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