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Segnalazione di Merito al poeta licatese Lorenzo Peritore al Concorso “Fogghi mavvagnoti 2016”

Segnalazione di merito poeta Lorenzo PeritoreAncora un riconoscimento per il poeta licatese Lorenzo Peritore che ha ottenuto una Segnalazione di Merito della Giuria del Premio per componimenti in Lingua Siciliana “Fogghi mavvagnoti 2016” la cui premiazione si è svolta domenica 10 luglio 2016 presso la sala consiliare del Comune di Malvagna in provincia di Messina.

Lorenzo Peritore, autore di due libri di poesie, e che in passato ha vinto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e regionale, ha proposto alla Giuria versi in dialetto. “Ca poisia arrinesciu…”è il titolo della poesia molto apprezzata dai giurati del Concorso messinese.
“Il Premio non è stato concepito – hanno sottolineato gli organizzatori – a scopo di lucro ma solo ed esclusivamente per il recupero dei dialetti locali attraverso il componimento poetico. Inoltre, teniamo a sottolineare che, pur partecipando a un Premio a carattere regionale, non è importante arrivare primi, ma operare il recupero con diligenza e passione, è questo il reale servigio che si rende alla ricerca”.
E proprio per questo motivo Lorenzo Peritore ha partecipato riuscendo ad ottenere la Segnalazione di Merito della Giuria.
Ecco il testo della poesia:
CA POISIA ARRINESCIU….

Puru senza viaggiari
liggennu na poisia,
arrinesciu ad arrivari
unni para e piacia a mmia.

Ci arrivu cu pinzeri,
ci arrivu intra un mumentu,
ci arrivu ca cuscenza,
cu cori e u sintimentu.

Arrinesciu a talari ncielu,
arrinesciu a cuntari i stiddi,
arrinesciu a vuliri beni
tutti quanti i picciliddi

Arrinesciu ad arrivari
intra un lampu in tutta a terra,
sia ni posti unni c’è a paci
ca ni posti unni c’e a guerra.

E sulu ca poisia
arrinesciu a immaginari
u munnu ca fa a paci
e a finiscia di sparari.

Odiu, amuri, gioia, duluri,
amarezza, nostalgia,
tanti voti puru rabbia
trovu dintra a poisia.

A poesia mi porta
a farimi pinsari
a co soffra e co sta mali,
e ca ia vulissa aiutari!

Ma sulu comu fazzu?
Unn’è cosa pi mmia!
Allura lanciu n’appellu
scrivennu na poisia.

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