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Regioni ed Enti Locali

Servizio Idrico nell’agrigentino: Cgil, Cisl e Uil scrivono al Prefetto

CGIL CISL UIL hanno scritto al Prefetto “per informarLa che lo scorso 13 giugno abbiamo incontrato il Presidente ed il Direttivo dell’ATI”.

“Glielo segnaliamo perché abbiamo avuto la spiacevolissima sensazione che in quell’organismo così come tra i Sindaci prevalga una tendenza a considerare il personale del S.I.I. (oggi distribuito tra Girgenti Acque SpA e, Hydortecne) come un peso e non come una risorsa. Così come è diffusa la convinzione che esso sia ridondante rispetto alle reali necessità del servizio. Noi riteniamo, al contrario, che se si vuole fornire un servizio di qualità ed efficienza, come risulterà da un serio “piano industriale”, il personale in atto servirà tutto. In ogni caso sarà in quella sede che potremo valutare compiutamente il da farsi”.

“Una cosa appare certa, di eventuali e non auspicabili situazioni di eccedenza di personale, dovremo farci carico tutti, nessuno pensi che questo sia un problema solo per il Sindacato che, ovviamente, se ne farà carico. Sarebbe utile un confronto di merito su queste questioni anche con la qualificata presenza dei Commissari Venuti e Dell’Aira e con la Presidenza dell’ATI anche perché, come accaduto altre volte, non vorremmo trovarci di fronte ad un “piano” confezionato e che non tenga conto della specificità della nostra condizione. Solo gli operatori – concludono RASO GALLO E ACQUISTO – che da 12 anni combattono con le condizioni reali delle nostre infrastrutture (distributive e di depurazione) sanno esattamente di cosa stiamo parlando”.

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