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Sicilia, Ddl Edilizia. Cordaro: “Non è sanatoria ma riaffermazione della certezza del diritto”

Approvato in Assemblea Regionale Siciliana l’emendamento che riguarda le costruzioni realizzate dove esiste un vincolo di inedificabilità relativa – e non assoluta -.

Il testo – per molti inteso come una nuova sanatoria – è stato approvato con 19 voti  favorevoli e 18 contrari.

“Il nostro emendamento che bocciava il condono edilizio non è passato per un solo voto, grazie anche ad alcuni nostri ex colleghi, ora di Attiva Sicilia. L’aggressione al paesaggio di questa norma, che estende gli effetti del terzo condono, di berlusconiana memoria, alle aree a vincolo relativo, per intenderci quelle tutelate dal paesaggio o quelle a rischio idrogeologico, è inaccettabile. Con questa norma il governo Musumeci, quello degli inceneritori, si conferma sempre di più nemico giurato dell’ambiente. Attendiamo il voto finale dell’aula, nella speranza che i deputati più avveduti capiscano il pericolo insito in questa norma”. Afferma il deputato regionale 5 Stelle Giampiero Trizzino, responsabile delle politiche ambientali del M5S Sicilia.

“Oggi si e’ consumata la pagina peggiore di questa legislatura. Nonostante gli appelli dell’opposizione, il governo Musumeci, in particolare l’assessore Cordaro con il centrodestra e tutte le sue stampelle, e’ riuscito ad approvare il condono previsto all’articolo 20 del testo. Una vergogna assoluta”. Dice il deputato Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd, in merito al dibattito sul ddl edilizia.

“Non si tratta di sanatoria. Questa norma ripristina la certezza del diritto assente in Sicilia da oltre 20 anni in tema di edilizia in ragione della mancata attuazione della legge 326 del 2003”. Lo dice l’assessore regionale al Territorio, Toto Cordaro, relativamente all’approvazione all’Ars dell’articolo 20 sul riordino dell’edilizia.

“Sanatoria è quando l’approvazione di una norma determina l’automatica regolarizzazione, nel caso dell’articolo 20 si tratta di vincoli relativi, e quindi il cittadino per poter sanare la sua situazione deve chiedere e ottenere il parere favorevole degli enti preposti al controllo, siano essi le Soprintendenze, il Corpo forestale, il Genio civile, ecc…”.

E aggiunge: “Il governo Musumeci, per legge, sta facendo quello che in maniera inappropriata ha fatto il governo Crocetta attraverso due circolari, prima dell’assessore e vicepresidente Mariella Lo Bello, e poi dell’assessore al Territorio pro tempore Maurizio Croce. Sono fiducioso sul fatto che la legge non verrà impugnata dal Consiglio dei Ministri, ma se ciò dovesse malauguratamente accadere finalmente “costringeremo” la Corte Costituzionale ad esprimersi attraverso principi di diritto definitivi sul punto”.

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