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Politica Regioni ed Enti Locali

Sicilia, questioni migranti e emergenza Covid: è scontro sull’ordinanza Musumeci

“La Sicilia non può continuare ad essere trattata come il campo profughi d’Europa. La palese indifferenza di Conte e del ministro dell’Interno Lamorgese rispetto all’emergenza dovuta ai continui sbarchi di migranti – molti dei quali positivi al Covid – suona come un’intollerabile offesa al popolo siciliano, i cui sforzi e i sacrifici di questi mesi rischiano di essere vanificati da scelte politiche irresponsabili”.

“Bene ha fatto il Presidente della Regione Nello Musumeci a predisporre un’ordinanza di sgombero di tutti gli hotspot e centri d’accoglienza che si trovano in Sicilia”.

A sottolinearlo è l’assessore regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana Alberto Samonà, che aggiunge “la misura è colma: la Sicilia e i Siciliani, che sono un popolo tradizionalmente accogliente, meritano rispetto da un governo nazionale che in questi ultimi mesi si è voltato dall’altro lato, rendendosi così corresponsabile di questa invasione annunciata”.

“L’iniziativa del Presidente Musumeci – prosegue l’assessore Samonà – è l’unica risposta possibile rispetto alla gravissima latitanza del governo Conte, per il quale, evidentemente, i sempre più frequenti arrivi di immigrati e le ripetute fughe dai centri di accoglienza in piena emergenza coronavirus non sono un problema”.

“Conte faccia l’unica cosa da fare: prenda atto del fallimento della propria politica sui migranti, chiuda i porti e fermi il traffico di esseri umani, rimpatriando chi, nel frattempo, è arrivato in Sicilia”.

Sull’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, si è anche registrato l’intervento di Claudio Fava: “Mentre Musumeci prova a scaricare sui migranti le proprie responsabilità per l’aumento dei contagi, la realtà di queste ore ci parla di controlli disorganizzati nei porti e negli aeroporti dell’Isola, di casi di contagio generati dalla promiscuità sui mezzi del trasporto pubblico. Sarebbe il caso che il Presidente Musumeci si occupasse di questo. Ma capiamo come sia molto più facile spostare l’attenzione sul comodo tema dei migranti, piuttosto che spiegare dove siano finiti i milioni promessi e mai arrivati per il sostegno alle attività produttive dell’isola”.

Anche l’Assessore alle Autonomie Locali, Bernardette Grasso, a seguito della stop di Musumeci ai flussi migratori incontrollati in Sicilia ha affermato: “”Non ci sono più scuse che reggano la totale indifferenza che il Governo nazionale sta dimostrando nei confronti della Sicilia sul tema dei migranti. Nonostante gli appelli di aiuto del Presidente Musumeci, sia Conte che il Ministro Lamorgese hanno continuato nella politica della noncuranza. Pertanto, ha fatto bene il Presidente della Regione Siciliana a emanare un’ordinanza che disponga la chiusura di hotspot e centri d’accoglienza. Da Roma vogliono far diventare la nostra Isola una polveriera pronta a esplodere?”.

“Questo atteggiamento di totale abbandono dal Governo giallorosso – conclude la Parlamentare – non è dignitoso, sia nei confronti dei migranti trattati come carne da macello, che dei siciliani, stremati da una pandemia che ha creato una crisi economica e sanitaria. Hanno rispettato con ossequioso rigore le norme di sicurezza imposte in regime di lockdown. Ma i continui sbarchi di migranti, anche positivi al Covid-19, rappresentano una beffa che umilia loro stessi e il popolo siciliano, con la subdola regia del Governo centrale. La misura varata dal Presidente Musumeci è perciò necessaria: non possiamo permettere che a causa della passività di Conte e Lamorgese si amplifichino le tensioni sociali. Non è dignitoso per un popolo che ha fatto dell’accoglienza un proprio tratto distintivo. Ma così, senza un criterio, non ha senso. Il rischio è solo quello di sprofondare in un nuovo incubo fatto di restrizioni e paure, con il risultato che questa volta la nostra economia collasserebbe”, conclude l’Assessore Grasso.

Anche l’onorevole Giusi Savarino di #diventeràbellissima, dichiara: “L’ordinanza del Presidente Musumeci mette il governo Conte con le spalle al muro: Roma non può più lavarsi le mani davanti all’emergenza migranti!”.

“Aspettiamo – continua la Savarino – ancora che venga decretato lo stato di emergenza per Lampedusa, che vengano sorvegliate le nostre coste, che qualcuno dalle comode poltrone romane affronti il problema. Questa azione di forza del Presidente Musumeci tutela i Siciliani e accende i riflettori su un problema di cui lo Stato centrale pare non voglia occuparsi. La Sicilia non può accogliere in sicurezza i migranti, quindi per garantire la loro e la nostra salute, il Presidente Musumeci, assumendosi coraggiose scelte di governo, chiude le strutture indecorose e lesive della salute e della dignità umana. Adesso Roma che farà? Impugnerà l’ordinanza del Presidente? Ne disapplicherà gli effetti? E cosi se ne assumerà tutta la responsabilità politica e morale! E finalmente la gente capirà di chi sono le colpe per una incontrollata invasione di clandestini a rischio covid. Conte batti un colpo, i siciliani chiedono rispetto!”.

“Il Presidente Musumeci è giustamente passato ai fatti, dopo i numerosi appelli rivolti dal Governo regionale e dalla Lega al Governo romano, rimasti inascoltati a causa della deliberata scelta di Conte e Lamorgese di abbandonare la Sicilia ad un’invasione senza precedenti. La misura è ormai colma”. Così Annalisa Tardino, europarlamentare Lega e Coordinatrice della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni per il Gruppo Identità e Democrazia commenta la conferma dell’avvenuta pubblicazione dell’ordinanza con cui il Presidente Musumeci ordina l’immediato sgombero degli hotspot e dei Centri di accoglienza dei migranti collocati nel territorio della Regione Siciliana. “Si tratta di un atto necessario, che arriva dopo oltre 17.000 sbarchi illegali, di cui 7.000 dalla Tunisia, per cui sappiamo già non esserci esigenze di protezione internazionale o di asilo, e con zero ricollocamenti europei. Un provvedimento che mira a ricostituire la legalità nel nostro territorio e a tutelare la salute dei cittadini, dinanzi ad un Governo irresponsabile, smentito anche dagli stessi sindaci iscritti ai partiti che sostengono la maggioranza e che non fa gli interessi dei siciliani e degli italiani, ma di chi si arricchisce con il business dell’accoglienza e di chi, in Europa, vuole lasciare la patata bollente dell’immigrazione interamente nelle mani dei paesi di frontiera.

 

E proprio all’Europa mi rivolgo- continua la Tardino- perché se Lampedusa e la Sicilia sono le porte dell’Europa intera, l’UE deve fare la sua parte senza se e senza ma. Si cominci accogliendo la nostra richiesta di convocare il Presidente Musumeci in audizione al Parlamento europeo nel più breve tempo possibile, per discutere delle misure urgenti da adottare per affrontare questa grave minaccia alla salute e alla sicurezza dei nostri cittadini. Siamo stanchi di ascoltare promesse ipocrite e discorsi falsamente buonisti, Bruxelles ha ricevuto le nostre proposte per fermare questa emergenza, adesso deve passare ai fatti.

 

Musumeci ha il pieno sostegno della Lega, a partire da quello del nostro leader Matteo Salvini, e non ci fermeremo finché l’Europa e il Governo nazionale non si assumeranno le loro responsabilità e troveranno delle soluzioni. In alternativa, vadano a casa per manifesta incapacità” – conclude l’eurodeputata siciliana.

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