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Martedì 6 Ottobre 2026

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Cronaca

Sicurezza nei cantieri, controlli dei carabinieri: quattro denunciati e attività sospese

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Irregolarità sulla sicurezza dei lavoratori, carenze nella gestione dei cantieri e personale impiegato senza regolare contratto. È il quadro emerso da una serie di verifiche effettuate negli ultimi giorni dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando provinciale di Agrigento, che hanno passato al setaccio due cantieri edili tra Sambuca di Sicilia e San Leone.

Il primo intervento è stato eseguito a Sambuca di Sicilia. Al termine degli accertamenti è stata denunciata una donna di Sciacca, amministratrice di un’impresa edile, alla quale vengono contestate diverse violazioni in materia di sicurezza. In particolare, i militari avrebbero accertato l’assenza del quadro elettrico di cantiere e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza durante l’esecuzione di lavori in prossimità di linee elettriche in tensione.

Le verifiche hanno coinvolto anche altre due persone. Un uomo residente a Ribera è stato deferito per presunte carenze nell’attività di vigilanza sul corretto impiego dei dispositivi di protezione individuale da parte degli operai. Un lavoratore di Sciacca, invece, è ritenuto responsabile del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza messe a disposizione dall’azienda per prevenire il rischio di cadute dall’alto.

Un secondo controllo ha interessato un cantiere nella zona balneare di San Leone, ad Agrigento. In questo caso i carabinieri del Nil hanno denunciato il giovane titolare dell’impresa per una serie di violazioni legate agli obblighi di formazione e sicurezza: contestate la mancata informazione dei lavoratori, l’omessa predisposizione del Piano operativo di sicurezza (Pos) e la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale.

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Particolarmente significativo anche il capitolo relativo alla regolarità dei rapporti di lavoro. Dei 13 lavoratori sottoposti a controllo, due sarebbero risultati completamente “in nero”, mentre per altri quattro sono state riscontrate irregolarità nell’assunzione.

Il bilancio complessivo dell’attività ispettiva ammonta a 24 mila euro di sanzioni amministrative e 15 mila euro di ammende. A fronte delle violazioni riscontrate, per entrambe le imprese i militari hanno inoltre disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale.

I controlli rientrano nell’attività di prevenzione e contrasto delle violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e di lavoro irregolare, con particolare attenzione al settore dell’edilizia, dove il rispetto delle misure di prevenzione rappresenta un elemento essenziale per ridurre il rischio di incidenti e infortuni.