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Sparatoria al porto di Porto Empedocle: otto anni per empedoclino

Condannato a otto anni di reclusione l’empedoclino James Burgio accusato del duplice tentato agguato avvenuto al porto di Porto Empedocle il 21 luglio dello scorso anno ai danni di un pescatore e del cugino.

Burgio è stato condannato solo per una imputazione, mentre per l’altra analoga è stato assolto poiché “il fatto non sussiste”.

L’accusa per l’empedoclino era di tentato duplice omicidio poiché avrebbe esploso un colpo di arma da fuoco all’indirizzo del giovane pescatore, colpendolo alla coscia; subito dopo avrebbe rivolto l’arma verso l’armatore di un peschereccio tentando invano di esplodere ulteriori colpi. Solo il mancato funzionamento dell’arma avrebbe permesso a quest’ultimo di uscire indenne dai cruenti accadimenti. Ed è proprio per quest’ultima fattispecie che è stato assolto.

James Burgio, come si ricorderà, fu fermato due giorni dopo l’agguato. Durante la requisitoria del pm Elena Manno si è sostenuto che il giovane sparò per uccidere e non per ferire le vittime. Diversa la tesi della difesa di Burgio che riteneva che il 26enne sparò solo per intimorire e non per uccidere. Secondo il pm, il colpo sparato ad una delle due vittime, avrebbe sfiorato l’arteria femorale rischiando la vita.

La richiesta dell’accusa è stata, come si ricorderà, di nove anni di reclusione poiché secondo il pm Burgio per uccidere e non per ferire le vittime.

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