Nella sua riflessione settimanale il Direttore Editoriale di Scrivo Libero, Francesco Pira, parla della nuova genitorialità.
Proseguono le indagini sull’accoltellamento avvenuto tra il 14 e il 15 marzo in via Cappuccini a Sciacca. La Procura ha disposto una perizia tecnica irripetibile sul telefono cellulare di Mario Di Benedetto, il trentottenne arrestato con l’accusa di tentato omicidio ai danni di un giovane di 27 anni.
È di 39 patenti ritirate il bilancio dei controlli effettuati dalla polizia municipale negli ultimi sei mesi per l’uso del cellulare durante la guida.
Otto mesi di reclusione ciascuno: è questa la pena inflitta dal giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Nicoletta Sciarratta, nei confronti di tre detenuti del carcere “Pasquale Di Lorenzo”, riconosciuti colpevoli di aver introdotto e utilizzato un telefono cellulare all’interno dell’istituto penitenziario.
Telefono all’orecchio, chat aperte o scroll sui social mentre si è al volante. Sono ben 12 le patenti ritirate in poche settimane dagli agenti della Polizia locale di Agrigento a carico di automobilisti sorpresi a utilizzare lo smartphone durante la guida.
Avrebbero utilizzato un micro cellulare per diversi giorni all’interno dell’istituto penitenziario in cui erano reclusi.
Colpo notturno ai danni di un bar situato all’interno della villa comunale di Canicattì. I malviventi sono entrati in azione con modalità rapide e violente. Dopo aver sfondato la vetrata laterale del locale, hanno disattivato il contatore elettrico e messo fuori uso l’impianto di videosorveglianza, agendo così indisturbati.
Rubano un telefono cellulare di ultima generazione dalla vetrina di un negozio di via Giovanni XXIII, ad Agrigento.
Lascia il telefono cellulare nell’abitacolo del veicolo e, dopo essersi allontanata, riceve la “visita” di un ladro. Il malvivente avrebbe infatti approfittato dell’assenza dell’automobilista e del fatto che la macchina era stata lasciata aperta per arraffare il telefono – un iPhone – e allontanarsi repentinamente.
Un giovane extracomunitario 30enne è stato denunciato – in stato di libertà – alla Procura della Repubblica per l’ipotesi di reato di furto aggravato.


















