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Teatro Pirandello e performance di Vittorio Sgarbi: la replica del produttore

“La lettera a firma dal presidente, direttore responsabile e direttore artistico della Fondazione Teatro Pirandello, riporta una serie di inesattezze che è necessario chiarire. “Il produttore di Vittorio Sgarbi, il sig. Marcello Corvino, ci ha proposto due performance del critico d’arte a tema Leonardo”. E’ falso”.

“E’ vero il contrario, sia io che l’addetto stampa di Vittorio Sgarbi, Nino Ippolito (interpellato perché intercedesse su di me), siamo stati ripetutamente contattati dal direttore artistico sig. Sebastiano Lomonaco perché accettassi di ritornare al Teatro Pirandello con il nuovo spettacolo “Leonardo” (l’anno prima c’era stato Michelangelo, sempre richiesto dal Lomonaco). Non ho preso personalmente nessun accordo con il Lomonaco perché devio regolarmente le sue telefonate ai miei collaboratori e successivamente spiegherò perché. La lettera prosegue “…per un costo complessivo di 28.600 compreso Iva”. Falso! Mi riferisce il mio collaboratore che la cifra proposta a Lomonaco è stata di 24.200 iva inclusa”.

“Sempre dalla missiva “preso atto del costo delle due performance, economicamente non sostenibili e non in linea con quello degli spettacoli teatrali del medesimo cartellone”. Falso! Nella stagione precedente il Teatro Pirandello ha acquistato due recite dello spettacolo “Michelangelo” di Vittorio Sgarbi dalla mia società a 26.400 iva inclusa. C’è un evidente cortocircuito logico, Michelangelo che costava 2.400 euro in più era in linea con la sostenibilità economica e il decoro della programmazione, Leonardo che costa 2.400 meno diventa insostenibile per i “criteri non causali che rispondono ad una strategia culturale della quale la Fondazione stessa si assume ogni responsabilità”.
Ed ancora. Nonostante la mia lunga carriera di produttore è la prima volta che vedo pubblicati sui giornali i costi dei singoli spettacoli. Bene, mi sembra un’ottima iniziativa, incentiviamola. Chiedo che il Teatro Pirandello pubblichi i costi di tutti gli spettacoli che ospita e i relativi incassi. Il motivo è il seguente: Vittorio Sgarbi è nella quasi totalità dei casi, un ottimo affare per i teatri perché gli incassi prodotti dei suoi spettacoli sono superiori ai costi sostenuti dall’ente organizzatore. Sono sicuro che il Teatro Pirandello vorrà proseguire in questa virtuosa opera di trasparenza e gestione economica e che quindi vorrà pubblicare sui mass media i costi e i relativi incassi di tutte le produzioni teatrali che ospita e che produce, al fine di dimostrare che Vittorio Sgarbi non può essere ospitato al Pirandello perché economicamente svantaggioso a fronte di un sistema maggiormente virtuoso rappresentato da tutti gli altri spettacoli”.

“Infine vorrei spiegare il motivo per cui quando ricevo una telefonata dal sig. Lomonaco la devio sui miei collaboratori. Sono stato messo ripetutamente in imbarazzo dal Lomonaco perché intercedessi nei confronti proprio di Vittorio Sgarbi (stessa sorte è toccata ai collaboratori stretti dell’Onorevole) per richieste che sono sicuro che Lomonaco stesso vorrà raccontare, dato che sono degne di una pièce teatrale. “Così è (se vi pare)””.

Marcello Corvino

 

si riporta integralmente la nota di replica come contenuto esterno a ScrivoLibero

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