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Regioni ed Enti Locali

Tra i servizi per il miglioramento delle infrastrutture, vi sono quelle del cuore, innanzitutto

Si conosce poco la realtà empedoclina, inerente ai disagi emotivi e psicologici di molti giovani che non hanno parola, non hanno voce in capitolo, pur avendo un cuore immenso.
Si conosce poco l’urlo muto e l’eco disperata, di chi si accontenta di qualche angolo caldo, per trascorrere le proprie giornate, tutte uguali, come i granelli di sabbia, poggiati lì, sospinti da quel venticello che non regala loro un luogo stabile.
Grazie a Dio, talvolta vi sono famiglie di buon cuore che tutelano questi ragazzi affetti da gravissimi disturbi psichici, donando loro amore, affetto, assieme alle medicine che talvolta li annientano, nonostante siano immancabilmente indispensabili per il loro miglioramento, di certo per quello emotivo, ci vuole ben altro.

Nel corso degli anni abbiamo assistito al miglioramento delle infrastrutture, che hanno dato di sicuro un volto piacevole alla nostra città, ma vi siete dimenticati della cosa più importante: chi finanzia il cuore vuoto di questi ragazzi? Affetti da; autismo, schizofrenia, ritardo cognitivo, attacchi di panico, sintomatologie che ovviamente vengono curate dagli organi competenti, ma, gli operatori ASACOM che sono costretti ad inventare ogni giorno un luogo diverso per alleviare il disagio di questi ragazzi, cosa dovranno fare, nel corso degli anni?

Perchè i luoghi non utilizzati, le stanze enormi vuote, di alcune strutture empedocline, non vengono adornate di giochi, intrattenimento, per tutti questi ragazzi che non hanno scelto un fato cosi scellerato, non credete che prima di amministrare una città, dovreste innanzitutto curare chi vi abita? E’ come costruire una casa con pomelli d’oro, trascurando colui che è affetto da una grave patologia, come godrà del vostro dono? Ci pensate?
Voi, che avete le competenze, ci state pensando? Comprendete quanto sia difficile per questi ragazzi, vivere con una croce addosso che ha un peso indefinito?

Vi esorto a provvedere alla risoluzione di questo gravissimo disagio, perchè non esistono uomini normali o folli; esistono uomini la cui patologia è quella di esigere di essere amati, un po’ di più.

Valentina Veziani

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