Tra Shakespeare, Pulcinella e Pinocchio: si conclude il percorso di Teatri di Pietra nella provincia di Agrigento
Si avvia alla conclusione il cartellone di Teatri di Pietra Sicilia 2026 nella provincia di Agrigento. Dal 21 al 27 agosto il festival attraverserà la Cattedrale di Triokala di Caltabellotta, le Rovine della Chiesa Madre di Montevago e l’Area Archeologica di Eraclea Minoa con sei appuntamenti che intrecciano Shakespeare, commedia dell’arte, mito e teatro di narrazione contemporaneo. Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00 a Eraclea Minoa e Caltabellotta e alle 21.15 a Montevago. I biglietti sono disponibili sui circuiti Liveticket e Tickettando.
Ad aprire l’ultima settimana sarà venerdì 21 agosto, quando alla Cattedrale di Triokala di Caltabellotta andrà in scena “Essere o non essere Shakespeare”, scritto da Salvatore Ferlita e Sergio Vespertino. Con il suo stile inconfondibile, Vespertino accompagna il pubblico in un viaggio ironico e appassionato nell’universo del Bardo, alternando racconto, comicità e riflessioni sul teatro e sull’uomo, in uno spettacolo che rende Shakespeare vicino anche agli spettatori di oggi.
Il giorno successivo, sabato 22 agosto, le Rovine della Chiesa Madre di Montevago ospiteranno “Pulcinella e l’Imperatore”, produzione di Obliquo – MDA Produzioni Danza. Lo spettacolo, con drammaturgia di Sebastiano Tringali, regia e coreografia di Aurelio Gatti, intreccia danza, teatro fisico e commedia dell’arte in una rilettura originale del mondo classico, dove la maschera di Pulcinella diventa strumento di riflessione sul potere, sull’autorità e sull’eterna capacità dell’uomo di ribaltare gli equilibri attraverso l’ironia. La produzione farà quindi tappa domenica 23 agosto alla Cattedrale di Triokala di Caltabellotta, offrendo anche al pubblico del borgo agrigentino questa originale fusione tra linguaggi contemporanei e tradizione teatrale.
Lunedì 24 agosto il festival tornerà a Montevago con “Essere o non essere Shakespeare”, riportando Sergio Vespertino tra le rovine della Chiesa Madre per una nuova tappa del suo omaggio al grande drammaturgo inglese. A chiudere il programma della provincia sarà mercoledì 26 agosto l’Area Archeologica di Eraclea Minoa, che accoglierà “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato”, interpretato da Sergio Vespertino. Lo spettacolo rilegge il capolavoro di Carlo Collodi attraverso uno sguardo poetico e contemporaneo, trasformando la storia del celebre burattino in una riflessione sul rapporto tra uomo e natura, sul desiderio di crescere e sul valore della trasformazione. Una rilettura intensa e originale che conclude il percorso agrigentino del festival riportando al centro uno dei racconti più universali della letteratura italiana.
Con quest’ultima settimana si conclude il programma di Teatri di Pietra Sicilia 2026 nella provincia di Agrigento, che dal 26 luglio al 27 agosto ha trasformato Eraclea Minoa, Montevago e Caltabellotta in palcoscenici d’eccezione, confermando la capacità del festival di mettere in dialogo patrimonio archeologico, paesaggio e spettacolo dal vivo.
«Teatri di Pietra nasce dall’idea che ogni luogo della memoria possa tornare a vivere attraverso l’incontro con gli artisti e con il pubblico. Il nostro obiettivo non è soltanto portare spettacoli nei siti archeologici, ma creare un’esperienza capace di restituire senso ai luoghi, facendo dialogare passato e presente in una dimensione profondamente condivisa», afferma il direttore artistico Aurelio Gatti.





