Uliveto devastato nelle campagne di Burgio: abbattuti 35 alberi, si indaga sulla pista intimidatoria
Un nuovo grave episodio colpisce il mondo agricolo dell’Agrigentino. Nelle campagne di Burgio, ignoti hanno distrutto decine di piante di ulivo appartenenti a una pensionata di 73 anni e al figlio, un commerciante di 51 anni. Un gesto che gli investigatori non escludono possa avere natura intimidatoria.
Il raid è stato scoperto nelle prime ore del mattino in contrada Tuppe, dove i proprietari si sono trovati davanti a uno scenario desolante: ben 35 alberi risultavano tagliati alla base e irrimediabilmente compromessi. Un’azione che, per modalità e dimensioni, lascia pensare all’intervento di più persone.
Dopo la scoperta, il proprietario del terreno ha presentato denuncia ai carabinieri, facendo scattare immediatamente gli accertamenti. I militari della stazione di Burgio hanno avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili.
Sull’episodio è stata informata anche la Procura della Repubblica di Sciacca, che ha aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di reato di danneggiamento. Al momento nessuna pista viene esclusa, compresa quella di un atto intimidatorio maturato in ambito personale o economico.
Sul posto sono intervenuti anche gli specialisti della Scientifica, impegnati nella ricerca di eventuali tracce utili alle indagini. Il lavoro degli investigatori si presenta tuttavia particolarmente complesso: nella zona non risultano presenti sistemi di videosorveglianza e, secondo le prime verifiche, nessuno avrebbe assistito all’incursione.
L’episodio si aggiunge a una lunga serie di danneggiamenti ai danni di uliveti registrati negli ultimi anni in diverse aree della provincia, un fenomeno che continua a destare forte preoccupazione tra agricoltori e proprietari terrieri.



















