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“Un salto nella Valle dove tutto ebbe inizio”: Gaetano Aronica “illumina” il Giardino della Kolymbethra – FOTO E VIDEO

“Io non ho alle mie spalle nessuna autorevolezza: se non quella che mi proviene paradossalmente dal non averla o dal non averla voluta; dall’essermi messo in condizione di non aver niente da perdere, e quindi di non esser fedele a nessun patto che non sia quello con un lettore che io del resto considero degno di ogni più scandalosa ricerca”.

E’ con le parole di Pier Paolo Pasolini che uno straordinario Gaetano Aronica incanta il pubblico presente al Giardino della Kolymbethra di Agrigento per l’inedito spettacolo “We can be heros…” per le “Sere d’Estate FAI“.

Reduce da numerosi successi televisivi e teatrali, Aronica ha letteralmente “illuminato” il pubblico presente nella splendida cornice del Giardino della Kolymbethra diretto da Giuseppe Lo Pilato, un angolo ombroso di paradiso, dove agrumi, mandorli e olivi secolari fioriscono generosi da una terra celebre per la sua fertilità. Un luogo naturale così come naturale è stata la performance dell’artista agrigentino capace di ripercorrere momenti di vita passata, lì dove “tutto ebbe inizio“. Un racconto di vita fatto di flashback lungo un percorso comune di “eroi”. Da Paolo Borsellino ad Aldo Moro, passando dagli “eroi” del cinema italiano che hanno reso Aronica uno dei figli più apprezzati e stimati di questa terra. Una interpretazione autobiografica che ha reso tutti partecipi ricordando cosa vuol dire essere agrigentini: figli di una terra quasi dannata ma da amare. Proprio qui, dal cuore della Valle dei Templi, Aronica ha voluto rivivere i suoi primi passi attraverso un percorso fatto di ironia e grandi sacrifici professionali: dai momenti “casalinghi” con i genitori, all’essere un adulto professionista apprezzato e stimato. Mai banale, si è “spogliato” del suo “io” regalando a tutti un po’ d’orgoglio agrigentino.

Papà perchè muori sempre?“, la semplice domanda di una figlia che fa all’attore Aronica. Si racchiude in una sola domanda l’essenza di un percorso artistico fatto di grandi personaggi che le giovani generazioni potranno conoscere e magari diventare “perni” di vita futura.

“Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani. Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Sono le vie del Signore. Ricordami a tutti i parenti ed amici con immenso affetto ed a te e tutti un caldissimo abbraccio pegno di un amore eterno. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo”.

(Guarda la videointervista)

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