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Regioni ed Enti Locali

Università, la “governance” resta al Cua: il CGA accoglie la richiesta di sospensiva del decreto regionale

polo universitario agrigento

La “governance” rimarrà al Consorzio Universitario di Agrigento.

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha infatti accolto la richiesta di sospensiva presentata avverso il decreto assessoriale della Regione Siciliana che prevedeva nei fatti un nuovo assetto governativo all’interno del consiglio di amministrazione.

Nella fattispecie, il decreto regionale prevedeva l’elargizione del contributo “ordinario” al Cua, a condizione di una modifica statutaria che prevedeva la nomina di tre componenti, dei cinque previsti, del consiglio di amministrazione a vantaggio dell’Università.

Un vero e proprio “blitz” che esautorava il territorio da ogni tipo di decisione politica e gestionale del Consorzio Universitario. Da qui il ricorso amministrativo che, come si ricorderà, il TAR non aveva accolto; ora il Cga ha invece ritenuto valida la richiesta di sospensiva, riportando tutto a come originariamente previsto.

Si trattava di un tentativo di spodestare il territorio di una realtà prettamente territoriale – commenta il presidente facente funzioni del Cua Giovanni Di Maida -. Con la sospensiva accolta dal Cga, il contributo regionale ordinario sarà così elargito con i parametri fissati in origine“. 

Attualmente, il cda del Cua, oltre al presidente Di Maida è composto dal dott. Antonio Moscato (membro nominato dalla Regione Siciliana), il dott. Paolo Minacori e il dott. Giovanni Vaccaro.

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