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Viabilità agrigentina, i Sindaci manifestano. Firetto: “fare rete per far sentire la voce del territorio”

Grande partecipazione a Caltanissetta dove i Sindaci del nisseno e del’agrigentino si sono dati appuntamento per gridare a gran voce la necessità di porre al centro dell’attenzione della viabilità la necessità di terminare la statale 640.

Presenti anche sindacalisti, come la Cisl che è scesa in piazza al fianco dei sindaci e delle comunità danneggiate dal rallentamento dei cantieri di raddoppio della statale 640 o “degli Scrittori” e dei lavori di manutenzione della Agrigento – Palermo.

Presente, come unica categoria della Funzione pubblica, la Cisl Fp di Agrigento e Caltanissetta con il segretario Floriana Russo Introito, oltre che la confederazione con il segretario Maurizio Saia e la Filca con il segretario generale Paolo D’Anca.
“Una manifestazione che non ha e non può avere alcun colore politico – è il commento di Saia – ma che ha una finalità chiarissima: sollecitare Anas e Cmc, che pure in questi giorni hanno annunciato, o almeno promesso, una ripresa a breve dei lavori, a fare presto. Questo perché senza una viabilità moderna e sicura non può esserci sviluppo per un territorio come il nostro, che oggi è letteralmente tagliato fuori da ogni collegamento diretto con i grandi aeroporti e con i maggiori centri dell’Isola”.
“A ciò – aggiunge D’Anca – non può che aggiungersi la nostra preoccupazione rispetto alla situazione occupazionale delle centinaia di ditte creditrici e delle oltre mille persone impegnate nei lavori che oggi rischiano di essere danneggiate dalla crisi finanziaria della Cmc che non sembra si voglia-possa governare. Cisl- conclude – c’è e rimarrà a vigilare sulla vicenda”.

Una manifestazione che ha visto parte attiva anche il primo cittadino della città dei Templi, Lillo Firetto che ha voluto sottolineare come Agrigento è “l’unico capoluogo che per giungere ad una pista aeroportuale deve fare 2 ore e 15 minuti di strada e dal 2015 ad oggi un’impennata di flussi turistici impressionante”.

“Nonostante visite turistiche di alcune figure istituzionali nei cantieri – ha proseguito Firetto – oggi registriamo un fermo totale, con cantieri bloccati e lavoratori che incrociano le braccia e imprese sul lastrico. Abbiamo iniziato a fare rete per far sentire la voce del territorio, che non mira alla speculazione politica, ma mira risolvere le problematiche dei cittadini”.

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