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Natale e resoconti di fine anno: intervista al deputato regionale Giovanni Di Caro

Onorevole Di Caro, in Sicilia e dunque anche nella provincia di Agrigento, nonostante la diffusa povertà, l’emigrazione, la scarsa qualità di vita, il potere politico dei partiti storici è riuscito a durare dal Dopoguerra fino a pochi mesi fa quando è arrivato lo scossone M5s a farlo crollare inesorabilmente. E’ stato un voto, nella nostra Isola e in Italia, che da più parti definiscono di protesta, di sollevazioni di un popolo attraverso l’esercizio del diritto elettorale. Va bene la protesta, sono convinto comunque che sia stata accompagnata dai programmi elettorali con punti coraggiosi di assoluta rottura con il passato. E’ tornata in uso la parola “popolo”. Arrivo alla prima domanda, la finanziaria è in dirittura d’arrivo, cosa porterà il 2019 ai siciliani?

Ho appena ricevuto la legge di stabilità regionale per l’anno 2019. Un documento asciutto di appena 17 articoli che temo si trasformerà in un grande libro dei sogni farcito di marchette. Il governo regionale non ci prova neanche a migliorare la qualità della vita dei siciliani, ma nelle commissioni e in aula daremo battaglia per inserire in finanziaria misure di buon senso che spesso si scontrano con le richieste dei deputati che sostengono Musumeci.

La politica siciliana non è riuscita ad assicurare i servizi idrico e rifiuti, Occorrono grandi battaglie con il coltello tra i denti per abbattere il triste concetto di costruire servizi inadeguati e costosissimi. Servizi che non tengono assolutamente conto della capacità di reddito dei cittadini. Il M5s non è al governo in Sicilia, come opposizione cosa propone.

Da tempo abbiamo proposto un nostro disegno di legge sulla gestione integrata dei rifiuti. Punto focale del ddl è la predisposizione di un piano rifiuti che, partendo dall’analisi della quantità di rifiuti prodotta in Sicilia, suddivisa per tipologia merceologica, stabilisca il fabbisogno impiantistico necessario per provvedere in maniera efficiente e virtuosa, nel pieno rispetto del concetto di economia circolare e tariffazione puntuale, alla gestione dei rifiuti. Ma Musumeci e la sua giunta, vanno avanti a suon di dichiarazioni che infiocchettano per bene ma poi si rivelano scatole vuote. Per ultimo, arriva l’annuncio del piano dei rifiuti. Anche stavolta, programmi, tanta carta e poca sostanza. Sulla gestione dei rifiuti in Sicilia si è giocato abbastanza. Fin troppa propaganda è stata fatta sulla questione senza mai arrivare ad un risultato accettabile. E tutto questo non solo a spese del nostro territorio, ma anche e soprattutto dei cittadini che subiscono una gestione pessima causata dall’inadeguatezza di tanti attori. In merito al servizio idrico abbiamo chiesto e ottenuto il commissariamento di Girgenti Acque, ora bisogna gradualmente tornare al modello pubblico di gestione. Siamo sulla buona strada ma il cammino è ancora lungo.

Restiamo in ambito provinciale, il nostro territorio è a vocazione turistica per le sue ricchezze culturali e ambientali, ma, nello stesso tempo, siamo isolati a causa delle grandi incompiute Agrigento Palermo e Agrigento Caltanissetta.

Sui tratti stradali che possono diventare le nuove infrastrutture incompiute, rischiamo un effetto domino senza precedenti. Le aziende colpite dalle difficoltà della CMC cominciano a licenziare e non possiamo permetterci una ulteriore ricaduta del nostro tessuto economico già provato e depresso. Abbiamo allertato il Ministro Luigi Di Maio che ha già fissato un incontro il 16 gennaio prossimo al Mise, per trovare una soluzione che dia respiro all’economia del territorio. Ancora una volta è la legge sugli appalti, che va assolutamente riformata, la causa principale delle ultime crisi aziendali sulla SS 640 e sulla Agrigento Palermo (SS189 e SS121).

In estrema sintesi potrebbe parlarci della sua attività all’Ars?

È stato un anno intenso, tutto d’un fiato. Il 15 dicembre scorso ho concluso sia il primo anno di attività parlamentare che un nuovo giro dei 43 comuni della provincia di Agrigento. Il territorio è importantissimo: ascoltare i cittadini aiuta a non alienarsi e a rimanere sempre a contatto con la realtà. Sono in commissione lavoro che, in Sicilia, spesso vuol dire precariato, emigrazione, crisi aziendali e licenziamenti. L’impegno maggiore è stato quello che poi ha portato a diversi emendamenti approvati sia in variazione di bilancio che nella scorsa legge finanziaria a supporto degli enti locali in dissesto; siamo riusciti a dare più tempo ai comuni che intendono stabilizzare il personale precario; abbiamo ottenuto fondi per garantire gli stipendi dei dipendenti e aumentato i trasferimenti per il trasporto scolastico. Siamo riusciti a far comprendere al Presidente Musumeci che i lavoratori dell’ESA sono risorse preziose per la nostra regione, lo hanno dimostrato nelle operazioni di mitigazione dei danni arrecati dall’alluvione di un mese fa. Abbiamo sbloccato l’iter legato al referendum “Favara ovest”, entro i primi mesi del prossimo anno i residenti saranno chiamati alle urne. Grazie al taglio degli stipendi del gruppo parlamentare M5S all’ARS, di cui mi onoro di far parte, il 2019 vedrà anche un finanziamento ad hoc per Favara. Non si tratta di grandi cifre, ma sarà comunque un messaggio importante. Parlo al plurale perché ogni piccola vittoria, ogni risultato lo abbiamo ottenuto agendo come gruppo parlamentare, sempre coeso e compatto.

Cosa si sente di augurare agli agrigentini e ai suoi concittadini favaresi?

Penso a chi non è in salute, a chi ha perso il lavoro o chi non l’ha mai avuto e vorrebbe andare via, a chi lavora lontano da qui ma vorrebbe ritornare. Il Natale per molti non è una festa allegra, ma serve a far rimanere accesa nel cuore la speranza: nulla è perduto, nulla è irreversibile se si lotta uniti per una causa comune. A loro va il mio augurio di un sereno Natale e un invito di cuore a non perdere mai la forza che serve ad andare avanti e sperare. Un augurio particolare vorrei rivolgerlo agli operai Italcementi di Porto Empedocle e agli operai della Rimural di Palma di Montechiaro che hanno perso il lavoro, inizierò il nuovo anno facendo mia la loro causa. Tanti auguri anche a voi di Sicilia On Press, sempre sul pezzo animati da passione per quello che fate e tanta buona volontà. Tanti auguri a tutti, sperando che il nuovo anno sia migliore di quello che ci stiamo lasciando alle spalle.

Franco Pullara – SiciliaOnPress

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