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Venerdì santo a Bivona il mistero della croce

Il Venerdì Santo è il giorno del silenzio e dell’adorazione, il giorno in cui si medita la Passione di Cristo e attraverso la pratica della Via Crucis si ripercorre con Gesù la via del dolore che porta alla sua morte, una morte che, sappiamo, non è per sempre.

Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò”. (Gv 18, 28-30)

Sono silenziose le chiese, oggi. Nella liturgia non c’è canto, non c’è musica e non si celebra l’Eucaristia, perché lo spazio è tutto dedicato alla Passione e alla morte di Gesù. Ci si prostra in terra, a simboleggiare l’umiliazione dell’uomo terreno e la compartecipazione alla sofferenza del Signore. Però non è un giorno di lutto, ma un giorno di contemplazione dell’amore di Dio che arriva a sacrificare il proprio Figlio, vero Agnello pasquale, per la salvezza dell’umanità.

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