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Il ministro Lamorgese a Lampedusa: chiesto il potenziamento del presidio di primo soccorso

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha incontrato nella giornata di ieri nella sede dell’Aeronautica militare a Lampedusa i responsabili provinciali delle Forze di polizia e una delegazione degli operatori della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di finanza che svolgono il servizio sull’isola, interessata anche in queste settimane da ripetuti sbarchi autonomi di migranti in arrivo dalla Libia e dalla Tunisia.
La responsabile del Viminale ha manifestato l’apprezzamento e il ringraziamento per il difficile e gravoso impegno della Prefettura e delle Forze dell’ordine in occasione delle operazioni di salvataggio in mare, trasbordo, controllo e trasferimento dei migranti, soprsttutto in questa fase di emergenza sanitaria per COVID-19.

La titolare dell’Interno – accompagnata dal Capo di gabinetto, Matteo Piantedosi, dal Capo della Polizia, Direttore generale della Pubblica sicurezza, Franco Gabrielli, dal Capo Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, Michele di Bari, e dal prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa – ha incontrato anche il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di porto di Porto Empedocle e il responsabile dell’Ufficio sanitario marittimo di Agrigento.

Sia il Prefetto che il Questore hanno evidenziato il grande lavoro di squadra di tutte le componenti istituzionali sul territorio, che ha consentito di affrontare e gestire al meglio le forti criticità derivanti dal numero elevato di sbarchi che si è registrato negli ultimi giorni sull’isola di Lampedusa.

Successivamente, in municipio, il ministro Lamorgese ha avuto un colloquio con il sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Martello, al quale ha ribadito, ringraziandolo, la fondamentale importanza della collaborazione e della solidarietà mostrate dall’Amministrazione comunale e dai cittadini delle isole Pelagie, che, anche quest’anno sono interessate da continui sbarchi di migranti, in un momento peraltro di grave crisi economica e occupazionale dovuta al Covid-19.

Tra le iniziative già assunte dal governo è stato fatto riferimento allo smaltimento, già avviato, delle barche utilizzate e poi abbandonate dai migranti. Tra le richieste dell’amministrazione comunale, è emersa l’esigenza di potenziare il presidio di primo soccorso esistente e realizzare una struttura ospedaliera sull’isola di Lampedusa.
Per quanto riguarda i controlli relativi al contenimento del virus Covid-19, la titolare del Viminale ha sottolineato che tutti i migranti sbarcati a Lampedusa vengono sottoposti a test sierologici. Al riguardo, il Prefetto di Agrigento ha comunicato che a luglio sono stati eseguiti sull’isola 1.487 test sierologici sui migranti, di cui uno solo ha dato esito positivo e che la persona in questione è risultata successivamente negativa al tampone.

Il Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione ha intensificato i contatti con la Regione Siciliana per condividere un protocollo sulle procedure relative all’esecuzione degli screening sanitari e al rispetto del periodo di sorveglianza precauzionale per i migranti. Un ruolo – quello della Regione Siciliana – essenziale per garantire la sicurezza sanitaria anche dei migranti destinati ad un periodo di quarantena a bordo di navi.

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