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La Sicilia sogna, mentre in A si lotta

Il buon inizio di stagione del Palermo ha incrementato le speranze di poter nuovamente avere una squadra siciliana nella massima Serie. Chi però potrebbe farle posto? La lotta per non retrocedere pare come sempre agguerrita, con alcune compagini che sembrano essere tra le principali candidate a scendere di categoria.

In cerca di salvezza

La Sicilia spera di veder rappresentata la regione in Serie A. Le possibilità sembrano esserci, date le qualità del Palermo di Corini, considerato anche nel comparto delle scommesse sportive come favorito per la promozione, insieme a Parma e Venezia.

Se intanto andiamo a valutare chi eventualmente la prossima estate potrebbe lasciar spazio in A alle neopromosse, notiamo un quadro d’insieme complesso, considerando che siamo solo all’inizio di stagione e tutto può essere ampiamente modificato e ribaltato.

Iniziamo dal fondo della classifica e consideriamo la Salernitana, passata dall’ottimo campionato scorso con Paulo Sousa a un disastroso avvio quest’anno, simboleggiato dall’esonero del portoghese e dall’arrivo in panchina di Pippo Inzaghi. Le difficoltà sono davvero tante e di non facile risoluzione; la vicenda Dia, le sue bizze estive, non hanno certo contribuito a migliorare la situazione. I gol e gli assist dell’esperto Candreva e le parate di Ochoa non sono sufficienti: Inzaghi deve trovare nuove soluzioni a livello tattico e donare alla squadra uno spirito differente, altrimenti le chance di salvezza rischiano di scemare.

Tanti i limiti anche per l’Empoli di Andreazzoli, squadra che, non a caso, è stata capace di segnare addirittura un solo gol nelle prime otto giornate, prima di ricavare un po’ di ossigeno con la vittoria a Firenze. L’allenatore è bravo e affidabile, qualche talento c’è (si pensi a Baldanzi) ma la concretezza in fase offensiva latita, e senza reti è complicato sopravvivere. Discorso tutto sommato simile per l’Udinese e per il Verona di Baroni, compagini caratterizzate da una discreta compattezza di gioco ma al contempo da una seria difficoltà ad andare in gol, nonostante la presenza di giocatori che la porta avversaria la sanno trovare (Samardzic da una parte e Lazovic dall’altra, ad esempio).

Poi c’è il Cagliari, partito malissimo ma riportato a galla dall’incredibile vittoria da 0-3 a 4-3 con il Frosinone, non certo pronosticabile nelle quote live delle scommesse oggi. La squadra è chiaramente abbastanza povera a livello tecnico, ma l’apporto in panchina di Ranieri, la tifoseria appassionata e il cuore dimostrato dai giocatori fanno ben sperare.

Tranquille (forse) ma non troppo

Citazione inoltre per alcune altre concorrenti che potrebbero essere relativamente fuori dal discorso, ma non devono permettersi di abbassare la guardia. Come il Genoa, che ha un notevole impianto di gioco però raccoglie molto meno di quel che semina. Frosinone e Lecce hanno cominciato benissimo, ma per restare lontane dai pericoli vietato calare di concentrazione e intensità. Infine una piccola nota relativa al Sassuolo, squadra che non dovrebbe avere nulla a che fare con le zone basse della classifica, a patto di evitare un eccesso di dipendenza da Berardi: attenzione a non scivolare in sentieri angusti.

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