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Amministrative Agrigento: che sia Firetto il candidato del Pd?

In politica mai dare nulla per scontato. È così infatti che, dopo l’annuncio che il Partito Democratico non presenterà alcun uomo di “bandiera” alle prossime primarie per la scelta del candidato sindaco della coalizione “Agrigento 2020”, il partito di Matteo Renzi si trova dinnanzi ad un dilemma: continuare con la grande alleanza o sostenere un candidato che non dispiace?
Tramontate le ipotesi che circolavano in questi giorni circa le possibili candidature di Maria Iacono (tempestivamente smentita dalla stessa), del segretario del circolo cittadino Epifanio Bellini e dell’ex vice sindaco Piero Luparello, il nodo da sciogliere in casa Pd è quale strategia attuare in vista dei prossimi risvolti politici che proprio in queste ore sta registrando una nuova possibilità: quella di Lello Casesa candidato per il Ncd di Angelino Alfano.

Ipotesi che sicuramente fanno cadere ciò che fino ad ora era una quasi certezza: quella che il Ncd avrebbe sostenuto Lillo Firetto in una coalizione di partiti e movimenti civici che avrebbero “blindato” il sindaco di Porto Empedocle ad una quasi certa vittoria a Palazzo dei Giganti.
Ed allora in casa Pd sembrerebbe non essere sfuggito questo delicato passaggio che nei fatti potrebbe far riflettere qualcuno arrivando alla conclusione di sostenere il deputato regionale empedoclino. Infatti all’interno del Partito Democratico parecchi mal digerirebbero andare a votare alle primarie un uomo non di “partito”, quale ad esempio Silvio Alessi, nome che circola incessantemente negli ambienti vicini al Patto per il Territorio del deputato di Forza Italia Riccardo Gallo e che sembrerebbe essere uno dei contendenti alla vittoria delle primarie cittadine.
Fantapolitica alla quale la città di Agrigento non è nuova, ma che nei fatti aprirebbe un nuovo scenario politico con assetti inimmaginabili fino a questo momento.
Tutto ancora in gioco dunque, nonostante ad oggi restano ferme le candidature del leghista Marco Marcolin, dell’esponente del M5S Emanuele Dalli Cardillo, dell’indipendente Giuseppe Di Rosa e di Andrea Cirino.

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