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Licata, all’Istituto Fermi originale presentazione del libro “PIRATERIE” del sociologo prof. Francesco Pira

Non sarà la solita presentazione di un libro: un tavolo di relatori davanti una platea. Ma qualcosa di molto diverso. Protagonisti gli studenti dell’Istituto Fermi di cui è Dirigente Scolastico la professoressa Amelia Porrello.

L’autore il sociologo e docente universitario Francesco Pira sarà uno speciale discussant che assisterà alle amimazioni dei suoi scritti e risponderà ai quesiti degli studenti. Il tutto con la regia delle docenti dell’Istituto le professoresse Tiziana Denicolò e Antonella Cammilleri che interverranno per spiegare l’originale formula e stimolare gli studenti. Questo in sintesi l’evento di presentazione dell’ ultimo libro del professor Francesco Pira, PIRATERIE edito da Medinova che si svolgera a Licata mercoledì 10 aprile 2019 alle 16,30.

Questi i nomi delle studentesse e degli studenti che hanno lavorato con passione al progetto: Angelo Aronica, Angelo Castrogiovanni, Asia Schembri, Carmen Amato, Carolina Alesci, Kevin Incorvaia, Davide Pintacorona, Federica Pira, Filippo Ballacchino, Giada Cuttitta, Giulia Territo, Grace Minio, Isabella D’Errico, Jasmine Marotta, Lorenzo Capace, Maria Pia Marino, Marika Bonvissuto, Salvatore Consagra e Viviana Consagra. Ha confermato la sua presenza l’editore il dottor Antonio Liotta, Presidente di Medinova, mecenate culturale e uomo di grande cultura. Francesco Pira in “ PIRATERIE – riflessioni brevi di vita social” (Medinova pp. 136, euro 11), suo ultimo libro ha raccolto 81 articoli, pubblicati dal 17 gennaio 2017 al 16 settembre 2018, sul quotidiano “La Sicilia” in un’apposita rubrica, denominata PIRAterie, che ogni domenica si è meritata la Terza Pagina del giornale. E’ il primo volume che Pira pubblica con Medinova, l’intraprendente casa editrice di Favara, presieduta da Antonio Liotta. I due sono legati da una splendida amicizia che si è concretizzata anche in eccellenti collaborazioni culturali. La copertina è già tutto un programma. Appare la faccia di un PIRA..TA dagli occhi buoni magistralmente disegnato da uno dei più grandi artisti siciliani, Nicolo D’Alessandro, palermitano collaboratore di Repubblica, vero Maestro d’arte ed eccellente intellettuale. E’ riuscito a nascondere dietro la faccia di questo PIRATA l’autore, giocando con il suo cognome. La foto della quarta di copertina di Pira è una bravissima fotografa ed autrice di reportage straordinari in giro per il mondo, la taorminese Lidia Bolognari.

Un testo che nella sua prefazione porta la firma del giornalista Antonello Piraneo, Direttore Responsabile Quotidiano La Sicilia, il quale sottolinea “l’importanza di questo volume che rappresenta non solo la compiuta raccolta di un anno di PIRAterie, ma soprattutto il momento di sintesi di un percorso intellettuale ed umano, nel quale chi legge si sente pienamente coinvolto. Un saggio interessante ed originale per questo suo modo di porre la nostra società 2.0 e di porsi senza falsa retorica: le nuove tecnologie sono ormai parte di noi, caratterizzano la nostra quotidianità e garantiscono la fruizione personalizzata dei contenuti -sono le sue parole-. Francesco Pira da bucaniere «globalizzato» diviene protagonista di incursioni dell’intelletto che, con brio e un pizzico di ilarità, inducono il lettore ad interrogarsi sul suo rapporto con i mezzi di comunicazione, con gli smartphone, le applicazioni per andare insieme oltre il dato oggettivo che, supportato da solide basi teoriche, diviene occasione di una più approfondita analisi sociologica da vivere e condividere. Il piglio giornalistico regala istantanee nelle quali ciascuno ha la possibilità di rivedersi e, sorridendo, porsi delle domande”. Il testo è suddiviso in dodici sezioni che sottolineano i tratti salienti del mutamento sociale in atto, commentando gli articoli che vengono riportati, in modo da offrire per ogni macro-area una chiave di lettura per mezzo della quale invitare il lettore a riflettere sui suoi comportamenti e in questo modo magari porsi in maniera critica nei confronti delle nuove tecnologie e della rete. “Ho ritenuto utile il contributo che da giornalista oltre che da studioso e ricercatore -afferma Francesco Pira-, ho potuto offrire attraverso degli articoli che siano capaci di restituire in modo semplice ed immediato gli oggetti delle mie ricerche così da scattare delle istantanee sulla nostra quotidianità, focalizzando l’attenzione su temi di grande interesse e che condizionano, seppure noi spesso non ne abbiamo consapevolezza,i nostri comportamenti e la nostra esistenza non solo di singoli individui, ma soprattutto le relazioni interpersonali”.

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