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Licata: la città marinara trasformata in una discarica. Avviati accertamenti

E’ emergenza igienico-sanitaria a Licata.

La cittadina marinara sarebbe stata trasformata in una discarica a cielo aperto. Non ci sarebbe un angolo del centro o della zona balneare che non risulterebbe colonizzato da rifiuti. Una immagine non certo degna di una città a vocazione turistica e che sembra ripetersi a distanza di un anno; interi quartieri e periferie invasi da immondizia, con sacchetti addirittura appesi dalle abitazioni a fare bella mostra. E intanto, il messaggio a pochi metri dalla caserma dei Carabinieri, di fronte la statua di Rosa Balistreri, invita i cittadini a non sporcare.

Un problema che certamente nulla ha a che fare con la recente situazione politica della città, ma che sembra essere legato al quantitativo di rifiuti da conferire in discarica che è maggiore rispetto a quello stabilito. Tradotto, molti comuni della provincia di Agrigento invasi dai rifiuti, con le ditte che gestiscono i servizi costretti a far fare marcia indietro agli autocompattatori pieni di rifiuti.

A sollecitare un tempestivo intervento anche numerosi cittadini che sui social hanno lanciato un appello al Prefetto di Agrigento, per quella che definiscono una “situazione fuori controllo”. 

Intanto pare che siano stati avviati degli accertamenti da parte dei militari dell’Arma dei Carabinieri della locale compagnia, coordinati dal capitano Marco Currao, al fine di comprendere e attribuire la eventuale responsabilità di uno scempio verificatosi in un momento in cui la città dovrebbe accogliere turisti. I militari avrebbero acquisito diverse documentazioni sia al Municipio che alla Dedalo Ambiente.

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