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Favara, preso con pistole insieme lo zio: niente scarcerazione per 29enne

Pistola

Rigettata dai giudici del Tribunale del Riesame di Palermo la richiesta di attenuazione della misura cautelare nei confronti del giovane favarese Calogero Bellavia finito in carcere nel giugno del 2017 dopo essere stato fermato insieme allo zio Antonio con due pistole, di cui una con matricola abrasa e l’altra risultata rubata.

Secondo i giudici vi sarebbe una spiccata vocazione criminale del 29enne e “una massima insofferenza alle leggi e alle prescrizioni dell’autorità”.

Il giovane è stato condannato in due gradi di giudizio a tre anni e due mesi di reclusione. Come si ricorderà, il nome di Calogero Bellavia è collegato a quello del superlatitante Gerlandino Messina, poi catturato seguendo proprio le tracce del giovane che aveva il compito di fare da vivandiere.

Il giovane Bellavia si è visto rigettare sia dalla Corte di Appello che, ora, dal Riesame la richiesta di scarcerazione poiché le due posizioni risultano essere diversificate.

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