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Cala il sipario sugli eventi natalizi a Casa Museo Pirandello: un successo annunciato che merita il bis

Si sono conclusi lo scorso 4 gennaio, con il concerto di Osvaldo Lo Iacono e Alberto Fidone, i “Martedì Pirandelliani” e le iniziative legate al Natale a Casa Pirandello, voluti fortemente dal Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ed organizzati da CoopCulture.
Cinque appuntamenti, che hanno fatto registrare il sold out, che hanno preso il via il 26 e 27 dicembre scorsi con appuntamenti per le famiglie che, a piccoli gruppi e ben distanziati , hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare il nuovo impianto multimediale degli spazi museali, in un progetto che correva parallelo per grandi e piccini. Infatti, mentre i bambini erano impegnati nei laboratori, gli adulti potevano ri-scoprire la Casa museo e il nuovo allestimento immersivo, guidati dalla voce di Leo Gullotta.
Il 28 dicembre, poi, lo spettacolo basato su uno storytelling molto coinvolgente che ha preso le mosse dalla novella “Ciàula scopre la luna”: atmosfera sognante e tanta tradizione, in compagnia degli attori della Casa del Musical che, con la fisarmonica di Angelo Sanfilippo e la recitazione di Rosamaria Montalbano, sono riusciti ha ricreare l’ambiente lontano degli zolfatari. La famiglia Pirandello, ricordiamo, è stata anche proprietaria della miniera di zolfo Taccia Caci ad Aragona.
Ed ancora, il 2 gennaio con gli artisti di Casa del Musical guidati da Marco Savatteri, che hanno invaso Casa-museo per presentare “Il bosco incantato”, per parlare di tematiche ambientali e di ecologia sul filo della musica e della leggerezza.
Infine, il 4 gennaio, il gran finale sul filo della chitarra di Osvaldo Lo Iacono e del contrabbasso di Alberto Fidone che hanno accompagnato i visitatori alla scoperta della Girgenti dei secoli scorsi.
La manifestazione ha voluto, così, “leggere” il museo che diventa luogo di accoglienza, condivisione ed incontro con il territorio.
A corredo degli spettacoli, infatti, Casa Pirandello ha ospitato anche la visita guidata al museo appena riallestito in modalità 4.0 e laboratori di teatralizzazione dedicati alle famiglie. Il tutto riscoprendo la storia di uno dei drammaturghi più importanti del “Secolo breve”, attraverso i suoi scritti, le lettere, gli oggetti personali che, con questo nuovo allestimento multisensoriale, appaiono prendere vita, come racconta il referente di CoopCulture per i Martedì Pirandelliani, Leonardo Guarnieri: “ É stata una iniziativa fortemente voluta dal presidente Musumeci – sottolinea l’archeologo – grazie all’intervento della Regione Siciliana abbiamo raccontato la Casa museo Luigi Pirandello in chiave del tutto nuova, innovativa e plurilingue con un personale in divisa e ben preparato e nel pieno rispetto delle norme anti Covid. Coopculture ha raccolto questo stimolo e lo ha messo a disposizione dando voce agli artisti locali che hanno trovato una maniera originale di esprimersi. attraverso la narrazione, il teatro e la musica. Gli artisti di oggi, infatti, hanno dato vita ai personaggi creati da Luigi Pirandello. I martedì pirandelliani – aggiunge con orgoglio Leonardo Guarnieri – li stiamo anche raccontando agli Istituti italiani all’estero che, attraverso queste giornate, stanno conoscendo quanto e come stia crescendo il patrimonio culturale siciliano. Per Coopculture tutto questo è molto importate, perché significa portare questo spazio di teatro, di vita e di letteratura italiana fuori dai confini. Oggi stiamo producendo arte e cultura con l’innovazione, con la ricostruzione multimediale e con un percorso musicale ed artistico di grande rilievo. Senza l’importante contributo del nostro premio Nobel per la Letteratura, il teatro ed il cinema internazionali non sarebbero stati gli stessi. Oggi , grazie alla Regione Siciliana, possiamo fare tutto questo e raccontarlo in maniera nuova ed innovativa. L’esibizione di Lo Iacono e Fidone ha registrato il tutto esaurito con gruppi di 12 persone che il personale di Coopculture ha accompagnato nel corso della visita, raccontando tutto il patrimonio culturale della casa e terminando con la musica. Un inno alla Sicilia partito dalla stanza dove è nato Pirandello e che oggi custodisce l’urna cineraria del grande drammaturgo, alla presenza di tanti visitatori provenienti anche da Firenze, Pesaro, Venezia, Roma, L’Aquila , Torino e Palermo”, ha concluso Leonardo Guarnieri.
Un successo annunciato, dunque, che, ci auguriamo, possa presto replicarsi.

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