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Favara attonita per l’incendio nella Chiesa Madre

Intorno alle 18.00 di ieri la quiete serale di Favara è stata interrotta dalle sirene delle unità mobili dei Vigili del Fuoco che, allertati dai Carabinieri e dalla Polizia Municipale, si sono precipitati in Piazza Vespri per un incendio sviluppatosi all’interno della Chiesa Madre.

Mentre l’Arciprete, don Giuseppe D’Oriente, era impegnato nella celebrazione di un Matrimonio presso la Chiesa del Rosario in Piazza Cavour, e con lui il Sacrista, Sig. Antonio Crapanzano, per il sostegno organizzativo, in Chiesa Madre l’organo a canne posto nella navata di destra veniva avvolto da alte fiamme, probabilmente per un corto circuito.

Fortunatamente subito è stato dato l’allarme da un fedele presente in Chiesa che ha chiamato aiuto per cercare di domare le fiamme che intanto avevano trasformato l’organo in una sorta di torcia ardente.

Fumo e fuliggine si sono subito propagate per tutta la Chiesa, spinti dalle correnti d’aria sia fuori dalle spalancate porte di ingresso che, in alto, attraverso la torre campanaria, generando una diffusa apprensione nelle sempre più numerose persone, in quasi tutti i Parroci della città e finanche per la Sindaca, Anna Alba, che, intanto, si raccoglievano in Piazza Vespri.

L’arrivo dei Vigili del Fuoco ha contribuito a rasserenare gli animi, poiché la loro conosciuta ed apprezzata professionalità è da sempre garanzia di sicurezza.

Le fiamme sono state, infatti, subito domate ma la grande quantità di fumo ristagnante all’interno ha richiesto ulteriori interventi, fra cui la scalata del cupolone per rimuovere le lastre di vetro dei lucernari al fine consentire il completo ricambio d’aria.

Fatto un rapido sopralluogo alla base del cupolone, due unità S.A.F. hanno iniziato la scalata per raggiungere la terrazza che circonda l’alta torre campanaria, e qui giunti hanno iniziato ha rimuovere le lastre di vetro del lucernario per favorire, con effetto canna fumaria, la dispersione dei fumi ancora ristagnanti.

Operazione riuscita in pieno tant’è che l’interno della Chiesa si è rapidamente liberato di quella cortina di fumo che come una fitta nebbia impediva di vedere bene le alte volte dell’edificio. Grazie alla professionalità dei Vigili del Fuoco e, soprattutto, al fatto che l’incendio si è sviluppato durante le ore di apertura della Chiesa – ben più grave sarebbe stato, infatti, il bilancio se il tutto fosse accaduto nottetempo – il tutto si concludeva alle 21.30 circa con il rientro dei Vigili del Fuoco e con la chiusura della Chiesa. Ulteriori sopralluoghi sono previsti nei prossimi giorni anche per una sommaria stima dei danni.

A proposito di danni e operazioni di recupero, da segnalare l’immediata disponibilità dei numerosi cittadini accorsi in Piazza Vespri per concorrere alle spese capaci di riportare, nel più breve tempo possibile, la Chiesa Madre a recuperare il ruolo e le funzioni che, nel tempo, ha sempre avuto per Favara tanto da essere riconosciuta come il principale simbolo della comunità cittadina. E come in ogni storia dove, nonostante tutto a trionfare è il Bene, occorre ringraziare chi per il Bene si è prodigato, offrendo il proprio contributo con alto senso del dovere e grande professionalità.

Mi riferisco ai Carabinieri della locale Tenenza, alla Polizia Municipale e, in particolare, ai Vigili del Fuoco di cui, di seguito è giusto riportare i nomi: Per la Squadra S.A.F. : Capo Nucleo Antonio LAFRANCA, Capo Reparto Alfonso FALZONE, Capo Squadra Vincenzo CUCCHIARA, Vigile Coordinatore Alessandro MARSIGLIA; per la 1ª Squadra in partenza: Capo Reparto Giuseppe PUZZO; Capo Squadra Esperto Gioacchino SPATARO, Vigile Coordinatore Angelo SIRRAO, Vigile Coordinatore Francesco CALLARI, Vigile Esperto Michele MONTALBANO, Vigile Volontario Roberto BURGIO, Vigile Coordinatore Daniele CUCCHIARA, Vigile Coordinatore Carmelo Vetro; Funzionari: Ing. Lorenzo CAPRARO, Arch. Pietro Vassallo Todaro.

fonte SiciliaOnPress