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Panama patria della Biodiversità in mostra al Biomuseo di Gerhy

gehry-biomuseo-panama-2A Panama è ormai diventata una grande attrazione, per gli appassionati di architettura e non, il Biomuseo di Frank Owen Gerhy.
L’opera, che segna il debutto del grande architetto canadese in America Latina, ha aperto i battenti nel mese di ottobre 2014, secondo una precisa volontà della Fondazione Amador e del Governo di Panama.

La struttura si sviluppa su tre livelli per una superficie complessiva di 4000 metri quadrati ed è capace di ospitare spazi per gli allestimenti temporanei, giardini botanici, acquari, ristoranti, negozi e sale concerti oltre alle otto sale espositive, destinate alla mostra permanente, che racconta la storia dell’istmo di Panama, straordinaria striscia di terra che separa l’Oceano Atlantico dall’Oceano Pacifico.

La mostra permanente, intitolata “Panama: Ponte della Vita”, racconta come ha avuto origine l’istmo di Panama ed il suo ruolo sulla biodiversità; immagini fotografiche, video e allestimenti accompagnano i visitatori in un’esperienza unica attraverso le 8 gallerie, che affrontano diverse tematiche che vanno dalla nascita dell’istmo, attraverso sculture alte fino a 14 metri, per simulare le tettoniche, alla galleria denominata “ Il grande scambio”, che rappresenta la fuga di animali che 3 milioni di anni fa iniziarono ad attraversare l’istmo.

Con la sua frammentazione dei volumi, tipico dei lavori del celebre architetto canadese, la struttura si unisce all’arcobaleno di colori rappresentativi della terra e della popolazione dell’America Latina, della biodiversità del territorio e dell’ambiente tropicale con il suo ecosistema unico a confine tra due Oceani.

All’esterno, il giardino botanico dove contemplare la natura, disegnato da Edwina Von Gal, grazie alle otto zone specifiche che raccontano la vegetazione del luogo attraverso combinazioni di colori ottenute dalla disposizione di piante e fiori; tutte le aree sono apprezzabili anche nei periodi più caldi grazie alle zone d’ombra appositamente studiate.

Roberto Campagna

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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