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Giovedì 22 Ottobre 2026

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Agricoltura, nell’Agrigentino investimenti per 110 milioni per ridurre le perdite idriche. Sammartino: «Più acqua per le campagne»

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Meno sprechi, più acqua per i campi dell’Agrigentino. È l’obiettivo che si prefigge il Consorzio di bonifica “Agrigento 3” che ha messo in campo sette progetti per un totale di 110 milioni di euro, di cui 5 già con cantieri avviati e altri due in fase di appalto e approvazione.

La strategia punta ad ammodernare le condotte al servizio dell’agricoltura. Gli interventi strutturali saranno effettuati nei territori di Menfi, Villafranca, Ribera, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Naro e Bivona. Il piano d’azione è stato illustrato oggi dall’assessore regionale all’agricoltura Luca Sammartino a Menfi, alla presenza, tra gli altri, del Commissario straordinario del Consorzio, Baldo Giarraputo. Il massiccio programma, finanziato con i fondi Fsc 2021-2027, è il primo del genere sulla rete che è stata costruita tra gli anni 80/90 con fondi della Cassa per il Mezzogiorno e l’Esa. Gli impianti col tempo si sono ammalorati e in ogni stagione irrigua fanno registrare perdite e guasti, causando disagi agli agricoltori siciliani di un comprensorio produttivo: Menfi per ortaggi di eccellenza, Naro per l’uva Italia di Canicattì, Bivona per la pesca bianca, Ribera per le arance, la zona di Castelvetrano per l’oliva Nocellara del Belìce.

«Grazie al Fondo di sviluppo e coesione – ha detto Sammartino – ridiamo nuove condotte idriche al servizio degli agricoltori. La provincia di Agrigento è tra le province siciliane maggiormente beneficiate dal Fondo che come governo regionale abbiamo progettato e ottenuto con finanziamenti per oltre 221 milioni di euro. Con questi interventi diamo una risposta concreta agli agricoltori dando servizi ma, soprattutto, garantendo una prospettiva ai tanti che in questi anni hanno creduto nella nostra agricoltura e hanno continuato a investire nelle materie prime che creano ricchezza e che hanno dato vita al brand della nostra regione. Questi investimenti, che oggi vedono impiegati decine di operai, ridanno dignità a un comparto che per troppi anni ha atteso una rifunzionalizzazione delle reti ma soprattutto che ha visto disperdere nelle vecchie reti vetuste l’acqua che oggi è il bene prezioso che abbiamo».

«Abbiamo iniziato questo processo di ammodernamento della rete idrica in provincia di Agrigento, situazione atavica – ha aggiunto Giarraputo – che i Consorzi di bonifica si portano dietro da anni a causa di infrastrutture datate da decenni e ammalorate. I risultati non si vedranno a stretto giro di posta ma gli investimenti che stiamo facendo sono strutturali per garantire servizi nel futuro agli agricoltori».

I cantieri riguardano sia le condotte che gli impianti di sollevamento che gestisce il Consorzio, rifornendosi dai bacini Garcia, Arancio, Gammauta, Prizzi, Castello, Gorgo, Fanaco, San Giovanni e Furore ed erogando acqua su un totale di 46 mila ettari. I primi due cantieri, già in corso (per un totale di 9,940 milioni), riguardano il totale rifacimento di 11 condotte principali e secondarie, per un totale di 9 km nei comprensori “Garcia-Arancio”, “Carboj”, “Castello-Gorgo-Raia”, “Fanaco-Platani-Turvoli” e “San Giovanni-Furore”, nei territori di Ribera, Villafranca, Alessandria della Rocca, Castronovo, Naro, Menfi, Castelvetrano. Vengono tolti i vecchi tubi e posizionati quelli nuovi in polietilene e acciaio rivestito (quelli di grosso diametro), compresi i sistemi di adduzione.

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Altri tre progetti riguardano, invece, nuovi sistemi di telecontrollo, gli impianti di sollevamento e la ristrutturazione di alcune vasche di accumulo. Nell’agro di Sciacca (comprensorio irriguo “Fio”) verranno installati 4mila nuovi idranti muniti di telecontrollo per essere azionati dagli uffici del Consorzio: l’intervento è di 6,830 milioni e questo consentirà zero sprechi d’acqua e l’ottimizzazione della gestione. È aperto anche il cantiere di 8,6 milioni di euro per 5 nuovi impianti di sollevamento (1 a Castelvetrano, 2 a Bivona e 2 a Naro). Cantiere aperto anche per il rifacimento di 7 vasche (3 a Castelvetrano, 2 a Menfi, 1 a Naro e 1 a Cammarata) dove verrà sostituito il telo di rivestimento e così ridurre le perdite. L’intervento di 8.186.700 euro comprende anche l’inserimento di una idroturbina all’adduttore Castello.

Due ulteriori progetti – per uno la gara d’appalto è in corso e per l’altro è in corso di approvazione – interesseranno la realizzazione di condotte irrigue al servizio di nuovi territori. A Naro, nel comprensorio “Siritino-Fasinella”, sarà posizionata la condotta al servizio di 1.500 ettari, quasi 10 km di tubi (37.470 milioni a valere sui fondi FSC 2021-2027), mentre un ulteriore intervento strutturale è in programma nella vasca alta Martusa di Caltabellotta e per le contrade Castello e Scirinda a Ribera con nuove condotte (intervento di circa 39 milioni di euro).