Agrigento al Climate Mobility Summit di New York: Sodano porta la sfida dell’erosione costiera al tavolo internazionale
Agrigento si affaccia sul dibattito internazionale sul cambiamento climatico. La città è infatti tra le realtà coinvolte nella quarta edizione del Climate Mobility Summit, in programma a New York, dove rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali e leader internazionali si confrontano sulle conseguenze del riscaldamento globale e sulle strategie per affrontarle.
A partecipare ai lavori è il sindaco Michele Sodano, impegnato in particolare nel tavolo dedicato alle città costiere e all’attuazione della dichiarazione delle Nazioni Unite sull’innalzamento del livello del mare. Un appuntamento che mette al centro le difficoltà dei territori esposti all’erosione delle coste e agli eventi meteorologici sempre più intensi.
«Non resteremo a guardare di fronte all’erosione costiera e agli effetti del cambiamento climatico», ha dichiarato Sodano, sottolineando la necessità che anche le comunità locali possano incidere sulle scelte della politica internazionale. Il primo cittadino ha richiamato inoltre i fenomeni meteorologici che hanno recentemente interessato l’Agrigentino, evidenziando l’urgenza di passare dal confronto alle azioni concrete.
Nel corso della missione americana, il sindaco ha avuto anche un incontro con il presidente francese Emmanuel Macron. «È un momento che porterò con me e che racconta l’importanza del progetto al quale Agrigento prende parte», ha commentato Sodano.
All’interno della delegazione italiana dei sindaci figura anche Simone Venturini, primo cittadino di Venezia. Due città profondamente legate al mare che, pur con caratteristiche e problematiche differenti, condividono la necessità di affrontare le conseguenze dell’innalzamento del livello delle acque e della vulnerabilità delle aree costiere.
La presenza di Agrigento al summit rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione, un’opportunità per rafforzare i rapporti con le reti internazionali impegnate nella tutela dei territori esposti alla crisi climatica. L’obiettivo è individuare occasioni di collaborazione e strumenti utili a contrastare l’erosione delle coste e a rafforzare la protezione del patrimonio ambientale e urbano della città.
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