Agrigento digitalizzata: i vantaggi della banda ultralarga
La transizione digitale della Sicilia occidentale compie un passo decisivo, portando l’innovazione tecnologica all’interno di uno dei territori più ricchi di storia e cultura della regione.
Agrigento e i comuni della sua provincia sono infatti al centro di un profondo piano di ammodernamento delle infrastrutture di rete, volto ad azzerare il divario digitale e a incrementare l’efficienza dei servizi pubblici e privati. Con velocità ancora più elevate (si supera il gigabit al secondo), anche Agrigento può vantare ormai una copertura adeguata. Nel tempo, d’altronde, anche le richieste di risorse della rete si sono fatte più esose, tra streaming e gaming. Alcune attività rimangono accessibili anche a chi possiede connessioni più vecchie, mentre in altri casi, se si svolgono più compiti simultaneamente e si è in tanti ad essere allacciati alla stessa rete, potrebbero sorgere delle difficoltà. Guardare un film in 4K, ad esempio, risulta molto dispendioso, così come giocare ai videogame mostrandosi in live e collegandosi vocalmente con altri utenti necessita di più dati rispetto al popolare le stanze di roulette dal vivo o al partecipare alle partite di carte online. L’introduzione della banda ultralarga risponde proprio a queste moderne esigenze di stabilità e potenza, ridefinendo le abitudini quotidiane della popolazione locale.
Il Piano Italia a 1 Giga nel territorio
I lavori per la posa della nuova rete nel territorio di Agrigento sono entrati nella loro fase conclusiva, inserendosi all’interno del più ampio programma strategico del “Piano Italia a 1 Giga”. Questo piano d’intervento, finanziato fino al 70% attraverso i fondi stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), punta a cablare le aree grigie della regione che non erano state precedentemente coperte dai piani industriali dei privati. L’infrastruttura realizzata da Open Fiber coinvolge un macro-progetto da 100 comuni nella Sicilia occidentale e ha già permesso di completare la copertura di migliaia di civici nella provincia agrigentina, tra cui ad esempio Menfi.
La maggior parte dei collegamenti è stata sviluppata sfruttando la tecnologia FTTH (Fiber To The Home), in cui il cavo in fibra ottica viene portato direttamente fin dentro le singole abitazioni, le scuole e gli uffici, rappresentando l’unica soluzione tecnica capace di mantenere performance superiori al gigabit. Nelle zone rurali o morfologicamente più complesse da raggiungere con i cavi tradizionali, i tecnici hanno invece implementato la tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), che distribuisce internet ultraveloce sfruttando ponti radio dedicati, assicurando stabilità anche nei centri più isolati della provincia.
Servizi e utenza
L’infrastruttura di ultima generazione è già pienamente operativa e aperta al mercato. I provider nazionali e locali partner della rete stanno attivamente commercializzando le proprie offerte, consentendo ai cittadini agrigentini di verificare la copertura del proprio indirizzo di casa e di scegliere le tariffe e i profili di banda più adatti alle proprie esigenze familiari o professionali.
Nonostante l’importante balzo in avanti sul piano strutturale, i referenti istituzionali dell’azienda wholesale rilevano un paradosso comune a molte aree della penisola.
A fronte di migliaia di nuovi civici pronti all’uso, il tasso di attivazione dei contratti da parte delle utenze domestiche e aziendali nell’agrigentino rimane inferiore rispetto alle reali potenzialità della linea attiva, come confermato dalle statistiche ufficiali sulle attivazioni della banda ultralarga diffuse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a testimonianza di quanto sia ancora necessario incentivare la cultura digitale sul territorio per abbandonare definitivamente i vecchi e obsoleti impianti in rame.
L’adozione di massa di questa tecnologia avanzata resta infatti il passaggio chiave per consentire a famiglie e professionisti di beneficiare di una connettività stabile, efficiente e pienamente sostenibile.
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