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Martedì 22 Settembre 2026

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Akragas, Cammarata e Luís Henrique presentano la sfida di Castellammare

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Prima trasferta di campionato per i biancazzurri, attesi sabato al “Giorgio Matranga”. Il tecnico: «Partita difficilissima, ma la squadra è pronta». Il centravanti brasiliano: «Sto meglio e posso già dare una mano».
Archiviato il convincente successo per 2-0 contro il Don Carlo Lauri Misilmeri, l’Akragas SLP è pronta ad affrontare la prima trasferta del campionato di Eccellenza. Sabato 19 settembre, alle 15.30, i biancazzurri saranno di scena allo stadio comunale “Giorgio Matranga” contro il Castellammare Calcio 94.
A presentare la sfida sono stati l’allenatore Fabrizio Cammarata e il nuovo centravanti brasiliano Luís Henrique, che ha disputato contro il Misilmeri i suoi primi minuti con la maglia biancazzurra.
Cammarata: «Campo difficile, servirà una grande prestazione»
Cammarata invita la squadra a voltare immediatamente pagina, senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo generato dalla vittoria dell’esordio.
«È stata una buona settimana – spiega il tecnico –. Abbiamo lavorato come facciamo sempre, indipendentemente dal risultato. La squadra sta bene e i ragazzi si sono allenati con grande attenzione. Adesso ci attende una partita difficilissima, su un campo difficile».
La vittoria contro il Misilmeri è stata già messa alle spalle: «I ragazzi conoscono il mio modo di pensare. Domenica abbiamo ottenuto un grande risultato, ma da lunedì abbiamo cominciato subito a preparare questa trasferta. La squadra è pronta per disputare una buona prestazione».
Nessun problema neppure per il giorno in meno avuto a disposizione: «Cambia poco. Abbiamo svolto regolarmente la nostra settimana tipo e non ci sono difficoltà particolari».
La prima gara esterna nasconde inevitabilmente alcune insidie, soprattutto dal punto di vista ambientale. Cammarata, però, confida nell’esperienza dei suoi uomini: «Fuori casa può essere tutto più complicato, anche per il contesto che si trova. Ho però la fortuna di allenare calciatori esperti e sono certo che daranno il massimo per provare a ottenere un risultato positivo».
Dal punto di vista fisico, l’Akragas arriva alla sfida in buone condizioni: «La squadra sta bene e ha una settimana di lavoro in più nelle gambe. Con il passare dei giorni la condizione migliora e arriviamo preparati a questo appuntamento».

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Il tecnico torna anche sulle emozioni vissute domenica all’Esseneto: «Per me era la prima volta in quello stadio ed è stata una sensazione bellissima. Speriamo di continuare a offrire buone prestazioni, perché sono sicuro che il nostro pubblico saprà darci una grande mano».
Luís Henrique: «Sto ritrovando la condizione»
Prime sensazioni positive anche per Luís Henrique, entrato nella parte finale della gara contro il Misilmeri.
«Dal primo giorno ho trovato un gruppo bellissimo – racconta l’attaccante brasiliano –. Abbiamo visto subito quanto sia importante il sostegno dei tifosi. Tocca a noi fare il nostro lavoro in campo e alimentare questo entusiasmo».
L’esordio all’Esseneto, accompagnato dalla vittoria, ha avuto un sapore particolare: «È stata la migliore sensazione possibile. Vincere ha reso tutto ancora più bello e ci ha permesso di lavorare serenamente durante la settimana. Sapevo che l’Akragas non giocava da tempo nel suo stadio: conquistare la prima partita davanti ai nostri tifosi è stato davvero emozionante».
Il centravanti sta gradualmente recuperando la forma migliore dopo un periodo trascorso senza allenarsi con una squadra: «Quando sono arrivato ero fermo da circa tre mesi. Mi allenavo da solo, ma non è la stessa cosa. Ero un po’ indietro rispetto ai compagni, adesso sto recuperando e mi sento già meglio. Ho ancora bisogno di qualche giorno, ma posso cominciare a dare una mano alla squadra».
Henrique descrive così le proprie caratteristiche: «Sono un attaccante forte fisicamente e bravo nella finalizzazione dentro l’area. In questa squadra c’è tanta qualità: dobbiamo mettere in campo la giusta cattiveria agonistica e poi le qualità di ciascuno emergeranno naturalmente».
Sulle spalle porterà il numero 9, con tutte le responsabilità che comporta: «Conoscevo già l’Akragas perché due anni fa l’avevo affrontata da avversario con il Paternò, in Serie D. Mi avevano sempre parlato bene della società e della città. Quando è arrivata l’offerta, ho parlato con il mister e con il direttore: ero già convinto di venire qui».
Per l’Akragas, dunque, un primo vero esame lontano dall’Esseneto. Il “Matranga”, il fattore ambientale e un Castellammare deciso a fare valere il vantaggio del campo rappresentano ostacoli da non sottovalutare. I biancazzurri, però, vogliono dare continuità alla vittoria dell’esordio e confermare anche in trasferta i segnali positivi mostrati contro il Misilmeri.