Autotrasporto in Sicilia, revocato il fermo: sul tavolo oltre 500 milioni per il settore
Il Comitato trasportatori siciliani sospende la protesta dopo il confronto con il ministro delle Infrastrutture. Previsti pagamenti arretrati, nuovi stanziamenti e lo sblocco dei crediti d’imposta sul gasolio. Le imprese restano in stato di agitazione in attesa delle ultime garanzie.
Scongiurato, almeno per il momento, il rischio di una paralisi dei trasporti in Sicilia. Il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha annunciato la revoca del fermo dei servizi al termine del confronto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. La decisione arriva dopo l’accoglimento di gran parte delle richieste avanzate dalla categoria, con l’obiettivo di alleggerire i costi sostenuti dalle imprese e garantire maggiore stabilità al comparto logistico dell’Isola.
La sospensione della protesta non equivale, tuttavia, alla chiusura definitiva della vertenza. Il Cts ha precisato che le aziende continueranno a mantenere alta l’attenzione e resteranno in stato di agitazione fino a quando non saranno risolte le questioni ancora aperte. Due delle richieste presentate, infatti, non avrebbero trovato una risposta immediata, anche se dal ministero sarebbero arrivate rassicurazioni sulla possibilità di reperire le risorse necessarie attraverso l’imminente avvio del Tavolo permanente del Meridione d’Italia.
Tra le questioni da definire figurano la proroga di quattro mesi del credito d’imposta sul gasolio e l’introduzione di contributi per contenere il costo dei traghetti destinati all’attraversamento dello Stretto di Messina, un collegamento fondamentale per le imprese siciliane che operano nel trasporto delle merci.
L’intesa delineata con il ministero prevede una serie di interventi finanziari. In primo luogo, è atteso lo sblocco di circa 104 milioni di euro per il programma Sea Modal Shift, relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026. A questa somma dovrebbero aggiungersi altri 50 milioni per il periodo 2026/2027, destinati a sostenere il trasferimento delle merci verso modalità di trasporto alternative alla strada.
Un altro punto centrale riguarda il credito d’imposta sul gasolio: secondo quanto comunicato dal Comitato, sarebbero pronti a diventare utilizzabili in compensazione circa 430 milioni di euro riferiti alle domande già presentate dalle imprese. Previsto, inoltre, un coinvolgimento stabile del Cts nei tavoli istituzionali dedicati alla mobilità e ai trasporti, così da assicurare una rappresentanza continuativa alle aziende del Mezzogiorno.
La revoca del fermo è stata accolta positivamente anche dalla Regione Siciliana. Il presidente Renato Schifani ha espresso soddisfazione per l’esito del confronto, sottolineando di avere avviato nei giorni precedenti un’interlocuzione diretta con Salvini per favorire una soluzione rapida della vertenza.
Il governatore ha inoltre ricordato che il governo regionale ha previsto ulteriori risorse per il settore nell’ambito del disegno di legge sulle variazioni di bilancio, attualmente all’esame dell’Assemblea regionale siciliana.
Per l’autotrasporto isolano si apre dunque una fase di attesa: la sospensione della protesta evita nell’immediato possibili ripercussioni sulla circolazione delle merci e sulle attività economiche, ma la tenuta dell’intesa dipenderà dall’effettiva attuazione degli impegni assunti e dalla soluzione delle ultime richieste ancora senza copertura definitiva.





