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Chiara Rizzo la diciassettenne capace di cantare la sua Sicilia

“Siamo barche, promesse e illusioni,  merci di scambio e favori,  quello che resta del bene. Schiavi di un punto di vista in catene. Siamo rabbia, ragione e miseria, sabbia in cerca di chimera. Siamo rinunce e preghiere salpate …. echi di voci ignorate…”

Qualche sera fa ero ospite della trasmissione Target di Tele Video Agrigento. C’erano parecchi ospiti. A parte il sottoscritto, per parlare di fake news, l’assessore comunale, Gabriella Battaglia, il Vice Governatore dei Lions siciliani, Angelo Collura, Ilenia Capodici, Presidente Provinciale di Federconsumatori, Giuseppe Di Rosa del Ministero di Grazia e Giustizia e poi un giovanissima diciassettenne di Favara, Chiara Rizzo.

E’ lei che ha scritto le parole con cui si apre questo articolo. Finito il primo giro di domande la giornalista, di lungo corso, Margherita Trupiano, che ha condotto la trasmissione, l’ha invitata a sistemarsi al centro dello studio e cantare. Lei con mestiere lo ha fatto. Ottimo l’impatto scenico. Guardava la telecamera, sapeva di entrare nelle case degli spettatori. La mamma dietro la telecamera la riprendeva orgogliosa. Al termine della trasmissione mi avvicino a Chiara e le dico: ma il testo lo hai scritto tu? Da sola?

Risponde senza esitazioni e mi dice si. Rimango attonito. Ripenso a quelle parole. Alla sua idea della Sicilia e del Sud. A quella descrizione incredibilmente vera di quello che quotidianamente viviamo sulla nostra pelle. Ma cantato da una diciassettenne assume un altro significato. Chiara vive a Favara. Canta da quando aveva 7 anni. Da dieci anni è allieva dell’Accademia dello spettacolo “Palladium”.

Nonostante il suo sguardo ingenuo e le guance rosse per l’emozione, di esperienza ne ha fatta.

Nel 2010 ha partecipato alla trasmissione televisiva “Ti lascio una canzone” di Antonella Clerici su Rai 1 duettando con artisti di fama internazionale. Nel 2014 è stata ospite in Russia con Umberto Tozzi, i Los Locos, i Ricchi e Poveri e i Tinturia. Nello scorso mese di  ottobre ha partecipato alle semifinali nazionali di AreaSanremo presentando il suo primo inedito, quello che noi abbiamo ascoltato a TVA “preghiere salpate”.

Lei stessa lo definisce un brano che parla della terra siciliana. Per la cronaca ad AreaSanremo ha vinto una borsa di studio che utilizzerà nel 2019 per seguire delle lezioni con professionisti della musica italiana. Ad un certo punto mi guarda e mi dice, con la mamma vigile accanto: perché mi fa queste domande? E la mia risposta è molto semplice: mi hai fatto venire voglia di scrivere un articolo. Chiara Rizzo è il riscatto delle giovani generazioni. E’ la capacità di mettersi in gioco. Partendo dal sud del sud dell’Italia da Favara. La stessa città nota per la Farm del Notaio Andrea Bertoli, ma anche la città dove di recente è scomparsa una donna misteriosamente.

Chiara Rizzo nella sua canzone, già in distribuzione su Spotify e sulle altre piattaforme musicali, ci prova a lanciare un messaggio:

“Vieni anche tu, a scoprire i misteri del sud. Vieni anche tu a innamorarti di un cielo più blu

Vieni anche tu dove il timore di restare giù. Vieni qua giù dove il confine lo decidi tu.

 Già, il confine di una terra senza confini che sembra però confinata nel suo passato ingombrante. Come canta Chiara siamo rabbia, ragione e miseria.

Ma lei lo sa che non è il caso di rassegnarsi. Anzi. Bisogna lottare. Lei ci ha provato a 17 anni con una canzone che può piacere o non piacere. Come tutte le canzoni. Ma c’è, con tutta la sua forza dirompente. Cantata da questa ragazza timida con gli occhi buoni. Grazie Chiara. Possiamo farcela e dimostrare che non abbiamo soltanto il cielo o il mare più blù. E soprattutto che non siamo schiavi in catene. Ma uomini e donne liberi di volare. O almeno di provarci. Tutto può succedere.

Francesco Pira

 

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