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Regioni ed Enti Locali

Gli studenti del Cupa, non ci stanno: missiva aperta alle istituzioni

 

CUPAGli studenti del Cupa, polo Universitario di Agrigento, dopo le notizie che si rincorrevano nei giorni scorsi, circa l’abolizione di alcuni corsi di laurea come Architettura, fanno sentire la loro voce con una missiva agli Organi Universitari e alle Istituzioni che riportiamo di seguito:

Vista la situazione precaria in cui versa il Polo Universitario di Agrigento, i rappresentanti degli studenti tutti fanno presente alle istituzioni che la possibile riduzione o ancora peggio la soppressione dell’offerta formativa oggi presente con i corsi di studio in Architettura, Archeologia, Beni Culturali, Giurisprudenza e Servizio Sociale, metterebbe a rischio il futuro accademico, culturale, lavorativo e socio-economico di più di millecinquecento studenti”. “Di pochissimo tempo fa”, ricordano gli studenti, “le parole del neo insediato Magnifico Rettore che affermava:” Per me le sedi decentrate costituiscono una opportunità, non un problema ” ed in oltre “Ci sono due aspetti fondamentali. Innanzitutto il ruolo culturale e sociale: e questo evidentemente non deve essere fatto solo su Palermo ma sulle altre sedi. C’è poi un aspetto, ovvero la presenza di alcune specificità che per noi sono fondamentali: quando uno pensa ad Agrigento pensa subito ad Archeologia o Beni culturali” e rispondendo alla domanda sul fenomeno migratorio aggiunse “Anche, e infatti esiste già Servizio sociale e comunque sul fronte di Giurisprudenza declinare gli studi in quella direzione può essere importante. Dal nostro punto di vista vogliamo collaborare con le altre istituzioni per condividere un percorso di crescita del territorio”, sicuri anche dei buoni propositi nei riguardi dell’importante corso di Laurea Magistrale in Architettura presente nel territorio e non menzionato

Gli studenti “tirano le orecchie” anche ai Soci ordinari del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento “bisognerebbe essere più decisi, in quanto non è più possibile sostenere il “teatrino”, protrattosi per mesi, della mancata costituzione per assenza del numero legale, sistematicamente adottato.

Risulta impossibile quantificare i gravi danni che deriverebbero da una eventuale chiusura anche se momentanea o dal trasferimento dei corsi presso altre sedi. Sono note a tutti le conseguenze dannose, già prodotte, da anni di precarietà e incertezza, le quali hanno condotto il Polo Didattico in una spirale recessiva di calo delle iscrizioni. Studenti, professori e lavoratori hanno collaborato per il futuro degli stessi corsi di Laurea attraverso eventi come l’open day, manifestazioni di cittadinanza attiva quali cortei, lettere di sensibilizzazione, momenti di raccolta religiosa.

In tal senso gli studenti chiedono di garantire una sostenibilità di lungo termine della realtà universitaria di Agrigento, attraverso la creazione di un tavolo tecnico-programmatico. Ulteriore invito è rivolto agli Organi Universitari (Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione) affinché concedano necessaria proroga della decisione sull’ attivazione dell’offerta formativa presso la Sede Distaccata di Agrigento per l’anno accademico 2016/2017, di modo che la suddetta decisione sia successiva all’instaurazione della nuova Governance del Cupa prevista per il giorno 13 del corrente mese.

I rappresentanti degli studenti dei Corsi di studio in Architettura, Archeologia, Beni Culturali, Giurisprudenza e Servizio Sociale e gli studenti tutti del Polo Universitario di Agrigento”.

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